{"id":3988,"date":"2020-02-28T16:03:19","date_gmt":"2020-02-28T15:03:19","guid":{"rendered":"http:\/\/15.188.244.8.xip.io\/discorsi-dei-papi\/s-paolo-vi\/udienza-generale-12-i-1977\/"},"modified":"2021-08-10T10:59:04","modified_gmt":"2021-08-10T09:59:04","slug":"udienza-generale-12-i-1977","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/discorsi-dei-papi\/s-paolo-vi\/udienza-generale-12-i-1977\/","title":{"rendered":"Udienza generale 12-I-1977"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Udienza generale 12-I-1977<\/h1>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">S. Paolo VI<\/h4>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p><em>Durante l&#8217;Udienza generale di mercoled\u00ec 12 gennaio, il Santo Padre Paolo VI ha pronunciato il seguente discorso:<\/em><\/p>\n\n<p>Siate tutti salutati \u00abin nomine Domini\u00bb.<\/p>\n\n<p>Nonostante che la stagione \u2013 siamo nel cuore dell\u2019inverno \u2013 non sia propizia ai pellegrinaggi, alle escursioni, alle visite, alle riunioni, tuttavia Noi siamo lieti di salutare ancora la nostra sala che si fa onore con la presenza cos\u00ec copiosa di visitatori che adesso nomineremo.<\/p>\n\n<p>Sappiate che vi salutiamo tutti veramente con la coscienza di essere relatori, di essere trasmettitori di una benedizione che ci trascende, cio\u00e8 di essere dei rappresentanti, dei ministri di una grazia del Signore che vorremmo a tutti comunicare, e comunicare proprio con un senso di quella unione, di quella carit\u00e0, di quella fusione di spirito, di quella unit\u00e0 che ci distingue per la nostra fede e per la fortuna che abbiamo tutti di appartenere al Corpo mistico di Cristo.<\/p>\n\n<p>A tutti il Nostro saluto benedicente. Accompagneremo poi con le nostre preghiere e con il ricordo spirituale il momento che voi, visitandoci, Ci procurate vera felicit\u00e0 di essere insieme e di essere con Cristo.<\/p>\n\n<p>I saluti: abbiamo, con Nostro grande piacere e con Nostra commozione, un gruppo di Vescovi particolari, che saluteremo, per non prolungare troppo questa prefazione alla Nostra udienza, poi a parte nella sala attigua&#8230;&#13;\nPerch\u00e9 sappiate almeno l\u2019origine di questi Vescovi e l\u2019importanza di questo gruppo di altri nostri fratelli nell\u2019episcopato, che abbiamo oggi l\u2019onore di avere con Noi, leggeremo, come Ci \u00e8 suggerito, la provenienza. <\/p>\n\n<p>Abbiamo due Vescovi del Messico, abbiamo un Vescovo di El Salvador, di Guatemala, dell\u2019Honduras, della Repubblica Dominicana, poi due Vescovi del Brasile, dell\u2019Ecuador, del Per\u00f9, dell\u2019Uruguay, delle Filippine, abbiamo un Vescovo dell\u2019Inghilterra, uno della Spagna e uno del Portogallo; e alcuni altri d\u2019Italia, che sono l\u2019Arcivescovo di Rossano, poi il Vescovo di Sarzana e Brugnato, Macerata e Tolentino, di Fabriano, di Rieti, di Teramo, Crotone, e finalmente di Piazza Armerina.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"318\" src=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-1977.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-954\" srcset=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-1977.jpg 400w, https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-1977-300x239.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p>\u00c8 un\u2019udienza che ha veramente un carattere cattolico, per non dire ecumenico, ma cattolico vuol dire di pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 una perfezione gi\u00e0 completa e gi\u00e0 consumata, e quindi Noi salutiamo tutti questi confratelli, cerchiamo di leggere nel loro cuore il motivo della loro venuta e di corrispondere con tutta la nostra simpatia, col nostro incoraggiamento anche a questo loro atto tanto significativo del loro ministero.<\/p>\n\n<p>Accompagnano il grande gruppo che adesso nomineremo subito, e per il quale abbiamo riservato la piccola allocuzione che siamo soliti tenere nelle Udienze generali. Ripeto, questi Vescovi siano tutti da Noi salutati, e starei per dire, abbracciati; siamo tanto uniti di pi\u00f9 per la loro presenza nel dare omaggio alla nostra Santa Chiesa, nell\u2019onorare Ges\u00f9 Cristo, nell\u2019avere l\u2019ansia dell\u2019apostolato, di attingere le anime quali sono oggi nel mondo, e nella loro speranza comune che dura nel tempo e trascende il tempo, per l\u2019escatologia finale dell\u2019incontro visibile e pieno con Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo. <\/p>\n\n<p>A loro, il Nostro riverente ringraziamento per la loro partecipazione a questa udienza, il Nostro aiuto e la Nostra benedizione che vuol arrivare anche, carissimi confratelli nell\u2019Episcopato, alle vostre Diocesi rispettive, e sappiate davvero che la preghiera, l\u2019augurio, la speranza comune in Cristo accompagna questi nostri voti.<\/p>\n\n<p>Adesso, dunque, salutiamo innanzi tutto il grande gruppo che fa la parte principale di questa udienza \u2013 e ne diremo poi qualche cosa \u2013: sono parroci e missionari laici della Comunit\u00e0 Neocatecumenale. Sono provenienti da diversi Paesi e, come vedete, sono componenti una comunit\u00e0 molto varia \u2013 sacerdoti, religiosi, laici, ecc. \u2013 e a tutti diamo un cordiale benvenuto. Diremo poi alcune parole per questa occasione e per lo scopo che li riunisce e li fa professanti la loro fede nella Chiesa, e infine la Nostra particolare benedizione. Ripetiamo, Comunit\u00e0 Neocatecumenali di Paesi e di diversi continenti.<\/p>\n\n<p>\u2026 Salutiamo adesso il gruppo principale, dando loro quel piccolo regalo, diciamo, che Noi siamo soliti dare nella Nostra udienza generale, cio\u00e8 una parola, una parola che vorrebbe essere poi soggetto di meditazione, di riflessione, se non altro di prova della nostra simpatia per chi l\u2019ascolta.<\/p>\n\n<p>La presenza, diciamo, a questa udienza di un gruppo, notevole per numero \u2013 siete quasi tutti voi \u2013 e per dignit\u00e0 dei partecipanti \u2013 i vostri dirigenti e soprattutto il gruppo di Vescovi che avete portato con voi \u2013 di appartenenti alle Comunit\u00e0 Neocatecumenali Ci offre l\u2019occasione di richiamare l\u2019attenzione dei nostri visitatori e di quanti si collegano all\u2019ascolto di questa nostra familiare parola, intanto su due avvenimenti della Chiesa Cattolica, e cio\u00e8 sul Sinodo dell\u2019Episcopato del 1974, di tre anni fa, che ebbe per tema allora l\u2019evangelizzazione; l\u2019evangelizzazione nel nostro tempo, come si fa adesso a propagare il Vangelo: questo fu il tema del Sinodo del 1974, che diede materia alla Nostra successiva Esortazione apostolica <em>Evangelii Nuntiandi<\/em>, che fu pubblicata l\u20198 dicembre del 1975. <\/p>\n\n<p>Se avessimo la velleit\u00e0 di far la <em>r\u00e9clame <\/em>ai Nostri documenti, vorremmo quasi raccomandarvelo, perch\u00e9 \u00e8 tanto denso, \u00e8 tanto tributario a tutto quello che i Vescovi hanno detto nel Sinodo. Ho cercato di interpretare, di raccogliere tutte le loro idee, di ordinarle e di renderle accessibili in linguaggio il pi\u00f9 semplice possibile, ma anche il pi\u00f9 importante e chiaro possibile, che ci fa arditi, ripeto, a raccomandarlo a voi specialmente che volete essere i <strong>neocatecumenali<\/strong>, che volete, cio\u00e8, dare istruzione, evangelizzazione a queste grandi schiere di popoli che volete avvicinare. Credo che sarebbe buono per voi e buono per i vostri allievi, per i vostri discepoli.<\/p>\n\n<p>Il secondo avvenimento, invece, \u00e8 ancora futuro, e cio\u00e8 avr\u00e0 luogo quest\u2019anno, a cominciare dal 30 settembre: l\u2019altro Sinodo dell\u2019Episcopato. Avremo qui circa duecento Vescovi che vengono da tutte le parti del\u00a0mondo, nominati dalle rispettive Conferenze episcopali. Quale sar\u00e0 il tema? Il tema riprende quello dell\u2019evangelizzazione sotto un altro aspetto, cio\u00e8 quello del \u00abcatechismo\u00bb; come si insegna la religione specialmente ai fanciulli, ai ragazzi, alla giovent\u00f9 e anche agli uomini maturi, in questa stagione della nostra civilt\u00e0; e come si diventa maestri di catechismo. Sono i Vescovi che hanno voluto questo tema, lo riprenderemo e lo svilupperemo; questo per dire come voi catecumenali siete d\u2019attualit\u00e0.&#13;\n<\/p>\n\n<p>Questo dimostra come la coscienza della missione fondamentale della Chiesa, che \u00e8 quella di diffondere il messaggio evangelico, secondo l\u2019estremo ordine di Ges\u00f9 al termine della Sua visibile presenza sulla terra \u2013 quali furono le sue parole? Andate e predicate! \u00ab<em>Andate e ammaestrate tutte le nazioni<\/em>\u00bb \u2013 questa coscienza, ripeto, \u00e8 vigile e operante nella nostra Chiesa di oggi. Quante volte, facendo l\u2019esame della storia che \u00e8 passato e ha caratterizzato i periodi della storia della Chiesa, si dice: \u00abMa di che cosa si occupavano?\u00bb<\/p>\n\n<p>O c\u2019era la guerra fra i tali stati o c\u2019erano davvero le tali questioni dogmatiche ecc., che interessavano s\u00ec e no l\u2019opinione pubblica e l\u2019apostolato pastorale. La Chiesa \u00e8 ritornata sopra le sue funzioni e i suoi doveri pastorali, e il primo dovere pastorale \u00e8 quello di annunciare il Vangelo e andare incontro al mondo e dire: \u00abGuarda, io ti porto il messaggio, il messaggio che gli angeli hanno portato alla terra: \u201cGloria a Dio e pace in terra\u201d\u00bb, e poi il messaggio di Cristo, annunciare il Vangelo, cio\u00e8 la parola buona insegnataci da Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n<p>Questa coscienza, ripeto, \u00e8 vigile e operante nella Chiesa di oggi, e la impegna tutta \u2013 quello che \u00e8 anche tanto bello \u2013: i ministri, cio\u00e8 Vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose, ecc. e fedeli! I fedeli stessi diventano voce che deve propagare questo messaggio: il messaggio dell\u2019annuncio evangelico che oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 degno di essere annunciato per due titoli che sembrano contradditori. Uno, dobbiamo annunciarlo perch\u00e9 il mondo \u00e8 sordo, e allora bisogna alzare la voce, e allora bisogna trovare la maniera di far capire, e allora bisogna insistere, bisogna convocare tutti ad una scuola nuova, ecc. La difficolt\u00e0 diventa provocante, diventa un incentivo per diventare maestri del nostro catechismo, cio\u00e8 della Verit\u00e0 del Vangelo da annunciare.<\/p>\n\n<p> E, secondo motivo, che \u00e8 proprio l\u2019opposto del primo: chi sa vedere, chi sa leggere nel cuore delle folle, nel cuore del mondo, vede che in fondo c\u2019\u00e8 un malcontento, c\u2019\u00e8 un\u2019inquietudine, c\u2019\u00e8 un bisogno di una parola vera, di una parola buona, di una parola che dica il senso della vita! che il mondo non sa pi\u00f9 quale sia, che non ha pi\u00f9 la forza di definire; vive come miope e come cieco in mezzo alle tenebre. Noi abbiamo la lanterna, noi abbiamo la lampada, noi abbiamo la Parola del Vangelo che diventa la luce del mondo.<\/p>\n\n<p>Il Signore ha detto ai suoi Apostoli:&#13;\n&#13;\n\u00abVoi siete la luce del mondo\u00bb. Ecco, se siamo la luce del mondo dobbiamo andare incontro a questa gente smarrita, cos\u00ec arrabbiata, cos\u00ec crudele, diventata perfino cos\u00ec sbandata, cos\u00ec senza princ\u00ecpi, senza linee di condotta buona e umana, e andare incontro e dire: ecco, guarda, questo \u00e8 il sentiero, questa \u00e8 la via. E ripeto, per queste due ragioni, l\u2019una la difficolt\u00e0 e l\u2019altra l\u2019opportunit\u00e0 di annunciare il Vangelo, ecco che la Chiesa prende la parola.<\/p>\n\n<p>Siamo dunque in una fase apostolica, missionaria, didattica, quanto mai accentuata nella vita della Chiesa; tutti vi dobbiamo essere impegnati. L\u2019edificazione del Corpo mistico di Cristo sulla terra, che \u00e8 la nostra Chiesa presente, \u00e8 dovere, come dice il Concilio, non soltanto dei preti, dei Vescovi ecc., ma di ogni credente; ciascuno deve essere testimone, deve saper tradurre, se non altro con l\u2019esempio e con il suo appoggio, il messaggio di cui \u00e8 depositario. <strong>Non esiste un cristiano muto, <\/strong>non esiste un cristiano sterile, non esiste un cristiano che viva per s\u00e9; deve vivere per la comunit\u00e0, per il Corpo mistico che si chiama la Chiesa.<\/p>\n\n<p>In questa visione \u00e8 chiaro, \u00e8 auspicabile che si vengano moltiplicando gli sforzi per attuare questo immenso e urgente programma: evangelizzare, catechizzare. Ci sono tante iniziative parallele e un po\u2019 simili a quella vostra, che adesso ascolta, e si assiste cos\u00ec alla fioritura di opere e di mezzi per dare all\u2019annuncio del messaggio evangelico la sua migliore diffusione e interpretazione, potremmo dire.<\/p>\n\n<p>Noi osserveremo come questo multiforme fenomeno della Santa Chiesa non riguarda soltanto l\u2019aspetto scolastico, didattico delle sue attivit\u00e0. Non \u00e8 soltanto insegnamento da maestro a scolaro, \u00e8 piuttosto quello pi\u00f9 ampio, pi\u00f9 pedagogico e pi\u00f9 vitale, che riguarda anche lo stile della vita, nel quale l\u2019insegnamento della verit\u00e0 religiosa \u00e8 parallelo a quello scolastico, anzi \u00e8 unito alla professione della vita di cui l\u2019insegnamento \u00e8 norma e principio.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"309\" height=\"400\" src=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-19772.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-960\" srcset=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-19772.jpg 309w, https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-19772-232x300.jpg 232w\" sizes=\"auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p>In secondo luogo noteremo come questo dovere non assume in chi lo compie e anche in chi ne \u00e8 favorito, la qualifica di un peso grave e difficile, anche se in realt\u00e0 esso lo \u00e8. Una delle grandi difficolt\u00e0 che i preti incontrano, qual \u00e8? Eh, non vengono! Ma che noia, sentire la predica, sentire la lezione, imparare il catechismo, ma mi stanca, a me piace andare a spasso, andare al cinematografo, giocare, ecc., ma insomma questa Chiesa che insegna diventa tanto noiosa? Non \u00e8 cosi!<\/p>\n\n<p>Diciamolo a noi stessi e diciamolo anche al nostro popolo. Chi ha capito il segreto della verit\u00e0, che le nostre parole contengono, diventa come fulminato da questa luce, da questa verit\u00e0, e si trasforma tanto nell\u2019apostolo, il prete o l\u2019annunciatore, quanto nel discepolo che ascolta:&#13;\n\u00abAh! non credevo che fosse cos\u00ec bello, ah, ma \u00e8 vero, ma guarda&#8230;\u00bb. Si apre, ripeto, un orizzonte di luce e di bellezza che era quasi insospettato. Il compimento di questo difficile dovere diventa un onore, diventa una fortuna, diventa una vocazione nobilitante ed esaltante.<\/p>\n\n<p>Io vorrei chiedere se ci sono dei missionari tra voi: perch\u00e9 fate i missionari? Ma perch\u00e9 siete esaltati dal senso del Vangelo, che \u00e8 annunciare la verit\u00e0, annunciare il segreto della vita, i disegni di Dio, le speranze che non muoiono! Ma diventa una tale bellezza che non ci si pu\u00f2 pi\u00f9 sottrarre e si diventa chiamati ad essere anche noi apostoli e annunciatori di questa verit\u00e0!&#13;\n&#13;\nIl compimento di questo dovere dell\u2019annunciare non \u00e8 pi\u00f9 noioso, come il compimento dell\u2019ascoltare non \u00e8 pi\u00f9 fastidioso, ha in s\u00e9 stesso la rifusione della fatica che esso comporta e rende felici i suoi testimoni, li rende sicuri, li rende partecipi in anticipo dei beni di quel Regno di Dio che essi vanno annunziando.<\/p>\n\n<p>Nel Nostro posto, qui al centro della Chiesa, Noi abbiamo da ricevere tanti che vengono da lontano, dalle missioni. E soprattutto questi che riceviamo con tanto piacere, li lasciamo parlare per avere da loro la testimonianza. Hanno difficolt\u00e0 enormi alcuni, non si sa come possano vivere, campare, vincere le malattie, le inimicizie, i pericoli, ecc., eppure ve lo dico perch\u00e9 siate contenti anche voi, quando loro dicono e definiscono se stessi dicono una felicit\u00e0 che non ha confronti con le altre felicit\u00e0 del mondo. E se Noi osiamo dire: \u00abMa lei resterebbe qui o vuol tornare?\u00bb, \u00abTornare, tornare!\u00bb. E vanno in mezzo a difficolt\u00e0 enormi, perch\u00e9 sono presi dalla gioia del Vangelo.<\/p>\n\n<p>Dunque, e poi diremo che coloro che con cuore semplice e generoso si mettono al servizio dell\u2019evangelizzazione, subiscono, certo per un segreto ma immancabile carisma dello Spirito Santo, una metamorfosi psicologica e morale che \u00e8 caratteristica; \u00e8 quella metamorfosi, quel cambiamento, che trasforma le difficolt\u00e0 in stimoli. Ripeto quello che dicevo prima, i missionari perch\u00e9 ritornano? Ma perch\u00e9 c\u2019\u00e8 tanto da fare, ma perch\u00e9 c\u2019\u00e8 quella povera gente da consolare, ma perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il pericolo: \u00abDevo andare io a guarire i lebbrosi, devo andare io a scongiurare che questa povera gente sia sopraffatta da altri movimenti sociali e diventi schiava di situazioni intollerabili\u00bb.<\/p>\n\n<p>La difficolt\u00e0, l\u2019ostacolo, diventa attrattiva. Ci\u00f2 che faceva prima paura, faceva noia, faceva fastidio, invece poi diventa la forza che attrae, che impegna, che lega, e che rende l\u2019apostolo, diciamo la grande parola, ma detta in un senso generale, \u00abmartire\u00bb cio\u00e8 testimone. Ed \u00e8 stupendo questo fenomeno. E chi sa vedere i fenomeni della Chiesa \u2013 Noi abbiamo questa responsabilit\u00e0 e questa fortuna \u2013 non pu\u00f2 non dire: grazie, Dio, ch\u00e9 hai dato a me questa visione, di vedere appunto tanti che sono gli entusiasti del Vangelo, del Vangelo difficile, del Vangelo penoso, del Vangelo che costa, del Vangelo che non rende, del Vangelo che urta contro tutte le mentalit\u00e0 e tutti i vizi e gli ostacoli del mondo.<\/p>\n\n<p>Il Vangelo, ripeto, rende felici coloro che lo predicano, e trasforma le difficolt\u00e0 in stimoli, i pericoli in attrattive, e le sconfitte stesse \u2013 sembra un paradosso \u2013 le sconfitte stesse, cio\u00e8 il non riuscire, in titoli di merito (per\u00f2 ho fatto quel che potevo!), quindi anche di pace che discende serena in questi cuori che non hanno avuto neanche la soddisfazione dell\u2019esito delle loro fatiche.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"499\" height=\"359\" src=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-19773.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-966\" srcset=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-19773.jpg 499w, https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Camino_Neocatecumenal_S_Pablo_VI_Audiencia-general-12-1-19773-300x216.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p>Adesso possiamo comprendere anche la testimonianza che i nostri odierni visitatori ci offrono: essa si svolge intorno al cardine della vita cristiana che \u00e8 il Battesimo.<\/p>\n\n<p>La parola \u00abCatecumenato\u00bb \u00e8 riferita al Battesimo: Catecumenato era il periodo di preparazione al Battesimo. Adesso il Battesimo non ha pi\u00f9, almeno diffusamente e didatticamente, questo sviluppo. E allora questi dicono: \u00abBeh, lo faremo dopo il Battesimo\u00bb. Non \u00e8 bastata la grazia santificante, anzi la grazia santificante non ha fatto che accendere un fuoco che deve essere poi illuminante e propagantesi nella vita. Sant\u2019Agostino ha un accenno a questo: \u00abNon possiamo anticipare? Facciamo dopo il Catecumenato\u00bb, cio\u00e8 l\u2019istruzione, il completamento e l&#8217;educazione, tutta la parte educativa della Chiesa, dopo il Battesimo.<\/p>\n\n<p><strong>Il sacramento della rigenerazione cristiana deve ritornare ad essere ci\u00f2 che era nella coscienza e nel costume delle prime generazioni del cristianesimo. <\/strong>La prassi (la pratica, non \u00e8 vero?) e la norma della Chiesa hanno introdotto la santa abitudine di conferire il Battesimo ai neonati. Che istruzione hanno? Ecco che ci vuole il padrino che supplisce e parla a nome del battezzando. Ma il battezzato non ha nessun profitto da questa attestazione che il padrino d\u00e0 al sacerdote, lasciando che il rito battesimale concentrasse adesso liturgicamente, perch\u00e9 la Liturgia ancora ha le tracce di questa iniziazione preparatoria, la preparazione che nei primi tempi, quando la societ\u00e0 era profondamente pagana, precedeva il Battesimo e che era detta Catecumenato. Dopo la Chiesa ha concentrato questo periodo: perch\u00e9? Ma perch\u00e9 le famiglie erano tutte cattoliche, erano tutte buone, tutte cristiane, la societ\u00e0 in fondo era orientata cristianamente; impareranno lungo la via.<\/p>\n\n<p>Ma adesso che la nostra societ\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 uniforme, omogenea, \u00e8 pluralista, anzi \u00e8 tutta piena di contraddizioni e di ostacoli al Vangelo in s\u00e9 stessa, nell\u2019ambiente sociale di oggi, questo metodo ha bisogno di essere, dicevo, integrato da una istruzione, da una iniziazione postuma, allo stile di vita proprio del cristiano: questa deve essere successiva al Battesimo.<\/p>\n\n<p><strong>Questo il segreto della vostra formula<\/strong>, cio\u00e8: d\u00e0 un\u2019assistenza religiosa, conferisce un allenamento pratico alla fedelt\u00e0 cristiana e compie un inserimento effettivo nella comunit\u00e0 dei credenti che \u00e8 la Chiesa, dopo che uno \u00e8 gi\u00e0 effettivamente, soprannaturalmente entrato nella Chiesa, ma \u00e8 stato come un seme che non ha ancora avuto il tempo di bene radicarsi.<\/p>\n\n<p>Ecco la rinascita quindi del nome \u00ab<strong>Catecumenato<\/strong>\u00bb, che certamente non vuole invalidare n\u00e9 sminuire l\u2019importanza della disciplina battesimale vigente, ma la vuole applicare con un metodo di evangelizzazione graduale e intensivo che ricorda e rinnova in certo modo il Catecumenato di altri tempi. Chi \u00e8 stato battezzato ha bisogno di capire, di ripensare, di apprezzare, di assecondare l\u2019inestimabile fortuna del Sacramento ricevuto.<\/p>\n\n<p>E noi siamo lieti di vedere che questo bisogno oggi \u00e8 compreso dalle strutture ecclesiastiche istituzionali, le parrocchie, le Diocesi specialmente, e poi tutte le altre famiglie religiose; e sono fondamentali in questo campo strutturale, come ho detto, le parrocchie.<\/p>\n\n<p>Si prospetta cos\u00ec una catechesi successiva a quella che il Battesimo non ha avuto: \u00ab<em>la pastorale degli adulti<\/em>\u00bb, come si dice oggi, viene delineando e crea nuovi metodi e nuovi programmi, poi nuovi ministeri \u2013 quanto bisogno c\u2019\u00e8 di chi assista: ecco i catechisti, ecco le suore stesse, ecco le famiglie che diventano anche loro maestre di questa evangelizzazione postuma al Battesimo \u2013 poi nuovi ministeri sussidiari sostengono la pi\u00f9 esigente assistenza del sacerdote e del diacono nell\u2019insegnamento e nella partecipazione alla liturgia, nuove forme di carit\u00e0, di cultura e di solidariet\u00e0 sociale accrescono la vitalit\u00e0 della comunit\u00e0 cristiana e ne fanno di fronte al mondo la difesa, l\u2019apologia e l\u2019attrattiva.<\/p>\n\n<p>Tanta gente si polarizza verso queste Comunit\u00e0 Neocatecumenali perch\u00e9 vede che l\u00ec c\u2019\u00e8 una sincerit\u00e0, c\u2019\u00e8 una verit\u00e0, c\u2019\u00e8 qualche cosa di vivo e di autentico: c\u2019\u00e8 Cristo che vive nel mondo. E questo avvenga con la Nostra apostolica benedizione.&#13;\n&#13;\n(*) Il testo e l\u2019introduzione sono tratti dalla rivista \u201cNotitiae&#8221; (Organo ufficiale della Congregazione per il Culto Divino, N. 95-96, luglio-agosto 1974, pag. 230) con alcune aggiunte tratte dalla registrazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udienza generale 12-I-1977 S. Paolo VI Durante l&#8217;Udienza generale di mercoled\u00ec 12 gennaio, il Santo Padre Paolo VI ha pronunciato il seguente discorso: Siate tutti salutati \u00abin nomine Domini\u00bb. Nonostante che la stagione \u2013 siamo nel cuore dell\u2019inverno \u2013 non sia propizia ai pellegrinaggi, alle escursioni, alle visite, alle riunioni, tuttavia Noi siamo lieti di salutare ancora la nostra sala che si fa onore con la presenza cos\u00ec copiosa di<\/p>\n<div class=\"read-more\"><a class=\"btn read-more-btn\" href=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/discorsi-dei-papi\/s-paolo-vi\/udienza-generale-12-i-1977\/\">Leggi tutto<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":3712,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3988","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3988"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14310,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3988\/revisions\/14310"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}