{"id":4600,"date":"2020-03-22T16:17:04","date_gmt":"2020-03-22T15:17:04","guid":{"rendered":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/discorsi-dei-papi\/francesco\/discorso-del-santo-padre-ai-50-anni-del-cammino-neocatecumenale-5-v-2018\/"},"modified":"2020-05-06T03:12:41","modified_gmt":"2020-05-06T02:12:41","slug":"discorso-del-santo-padre-ai-50-anni-del-cammino-neocatecumenale-5-v-2018","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/discorsi-dei-papi\/francesco\/discorso-del-santo-padre-ai-50-anni-del-cammino-neocatecumenale-5-v-2018\/","title":{"rendered":"Discorso del Santo Padre ai 50 anni del Cammino Neocatecumenale 5-V-2018"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Discorso del Santo Padre ai 50 anni del Cammino Neocatecumenale 5-V-2018<\/h1>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Francesco<\/h4>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p><em>Spianata di Tor Vergata &#8211; Roma, 5 maggio 2018<\/em><\/p>\n\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno!<\/p>\n\n<p>Sono felice di incontrarvi e dire con voi: grazie! Grazie a Dio, e anche a voi, soprattutto a quanti hanno fatto un lungo viaggio per essere qui. Grazie per il &#8220;s\u00ec&#8221; che avete detto, per aver accolto la chiamata del Signore a vivere il Vangelo e ad evangelizzare. E un grande grazie va anche a chi ha iniziato il Cammino neocatecumenale cinquant&#8217;anni fa.<\/p>\n\n<p>Cinquanta \u00e8 un numero importante nella Scrittura: al cinquantesimo giorno lo Spirito del Risorto discese sugli Apostoli e manifest\u00f2 al mondo la Chiesa. Prima ancora, Dio aveva benedetto il cinquantesimo anno: \u00abIl cinquantesimo anno sar\u00e0 per voi un giubileo\u00bb (Lv 25,11). Un anno santo, nel quale il popolo eletto avrebbe toccato con mano realt\u00e0 nuove, come la liberazione e il ritorno a casa degli oppressi: \u00abProclamerete la liberazione nella terra per tutti i suoi abitanti \u2013 aveva detto il Signore \u2013. [ &#8230; ] Ognuno di voi torner\u00e0 nella sua propriet\u00e0 e nella sua famiglia\u00bb (v. 10). Ecco, dopo cinquant&#8217;anni di Cammino sarebbe bello che ciascuno di voi dicesse: &#8220;<strong>Grazie, Signore, perch\u00e9 mi hai davvero liberato; perch\u00e9 nella Chiesa ho trovato la mia famiglia; perch\u00e9 nel tuo Battesimo le cose vecchie sono passate e gusto una vita nuova (cfr 2 Cor 5,17); perch\u00e9 attraverso il Cammino mi hai indicato il sentiero per scoprire il tuo amore tenero di Padre<\/strong>&#8220;.<\/p>\n\n<p>Cari fratelli e sorelle, alla fine canterete il \u201c<em>Te <\/em><em>Deum<\/em>\u201d di ringraziamento per l&#8217;amore e la fedelt\u00e0 di Dio. \u00c8 molto bello questo: ringraziare Dio per il suo amore e per la sua fedelt\u00e0. Spesso lo ringraziamo per i suoi doni, per quello che ci d\u00e0, ed \u00e8 bene farlo. Ma \u00e8 ancora meglio ringraziarlo per quello che \u00e8, perch\u00e9 \u00e8 il Dio fedele nell&#8217;amore. La sua bont\u00e0 non dipende da noi. <strong>Qualsiasi cosa facciamo, Dio continua ad amarci fedelmente. Questa \u00e8 la fonte della nostra fiducia, la grande consolazione della vita. <\/strong>Allora coraggio, non contristatevi mai! E quando le nubi dei problemi sembrano addensarsi pesantemente sulle vostre giornate, ricordatevi che <strong>l&#8217;amore fedele di Dio splende sempre, come sole che non tramonta. Fate memoria del suo bene, pi\u00f9 forte di ogni male, e il dolce ricordo dell&#8217;amore di Dio vi aiuter\u00e0 in ogni angustia.<\/strong><\/p>\n\n<p>Manca ancora un grazie importante: a quanti state per andare in missione. Sento di dirvi qualcosa dal cuore proprio sulla missione, sull&#8217;evangelizzazione, che \u00e8 la priorit\u00e0 della Chiesa oggi. Perch\u00e9 <strong>missione \u00e8 dare voce all&#8217;amore fedele di Dio, \u00e8 annunciare che il Signore ci vuole bene e che non si stancher\u00e0 mai di me, di te, di noi e di questo nostro mondo<\/strong>, del quale forse noi ci stanchiamo. Missione \u00e8 donare ci\u00f2 che abbiamo ricevuto. Missione \u00e8 compiere il mandato di Ges\u00f9 che abbiamo ascoltato e su cui vorrei soffermarmi con voi: \u00abAndate dunque e fate discepoli tutti i popoli\u00bb (Mt 28,19).<\/p>\n\n<p>Andate. La missione chiede di partire. Ma nella vita \u00e8 forte la tentazione di restare, di non prendere rischi, di accontentarsi di avere la situazione sotto controllo. \u00c8 pi\u00f9 facile rimanere a casa, circondati da chi ci vuol bene, ma non \u00e8 la via di Ges\u00f9. Egli invia: &#8220;Andate&#8221;. Non usa mezze misure. Non autorizza trasferte ridotte o viaggi rimborsati, ma dice ai suoi discepoli, a tutti i suoi discepoli una parola sola: &#8220;Andate!&#8221;. Andate: una chiamata forte che risuona in ogni anfratto della vita cristiana; un invito chiaro a essere sempre in uscita, pellegrini nel mondo alla ricerca del fratello che ancora non conosce la gioia dell&#8217;amore di Dio.<\/p>\n\n<p>Ma come si fa per andare? Bisogna essere agili, non si possono portar dietro tutte le suppellettili di casa. La Bibbia lo insegna: quando Dio liber\u00f2 il popolo eletto, lo fece andare nel deserto col solo bagaglio della fiducia in Lui. E fattosi uomo, cammin\u00f2 Egli stesso in povert\u00e0, senza avere dove posare il capo (cfr. Lc 9,58). Lo stesso stile domanda ai suoi. <strong>Per andare bisogna essere leggeri. <\/strong>Per annunciare bisogna rinunciare. Solo una Chiesa che rinuncia al mondo annuncia bene il Signore. Solo una Chiesa svincolata da potere e denaro, libera da trionfalismi e clericalismi testimonia in modo credibile che <strong>Cristo libera l&#8217;uomo. <\/strong>E chi, per suo amore, impara a rinunciare alle cose che passano, abbraccia questo grande tesoro: la libert\u00e0. Non resta pi\u00f9 imbrigliato nei propri attaccamenti, che sempre reclamano qualcosa di pi\u00f9 ma non danno mai la pace, e sente che il cuore si dilata, senza inquietudini, disponibile per Dio e per i fratelli.<\/p>\n\n<p>&#8220;Andate&#8221; \u00e8 il verbo della missione e ci dice ancora una cosa: che si coniuga al plurale. Il Signore non dice: &#8220;vai tu, poi tu, poi tu &#8230; &#8220;, ma &#8220;andate&#8221;, insieme! Pienamente missionario non \u00e8 chi va da solo, ma chi cammina insieme. Camminare insieme \u00e8 un&#8217;arte da imparare sempre, ogni giorno. Bisogna stare attenti, ad esempio, a non dettare il passo agli altri. Occorre piuttosto accompagnare e attendere, ricordando che il cammino dell&#8217;altro non \u00e8 identico al mio. Come nella vita nessuno ha il passo esattamente uguale a un altro, cos\u00ec anche nella fede e nella missione: si va avanti insieme, senza isolarsi e senza imporre il proprio senso di marcia; si va avanti uniti, come Chiesa, con i Pastori, con tutti i fratelli, senza fughe in avanti e senza lamentarsi di chi ha il passo pi\u00f9 lento. Siamo pellegrini che, accompagnati dai fratelli, accompagnano altri fratelli, ed \u00e8 bene farlo personalmente, con cura e rispetto per il cammino di ciascuno e senza forzare la crescita di nessuno, perch\u00e9 la risposta a Dio matura solo nella libert\u00e0 autentica e sincera.<\/p>\n\n<p>Ges\u00f9 risorto dice: \u00abFate discepoli\u00bb. Ecco la missione. Non dice: conquistate, occupate, ma &#8220;fate discepoli&#8221;, cio\u00e8 condividete con gli altri il dono che avete ricevuto, l&#8217;incontro d&#8217;amore che vi ha cambiato la vita. \u00c8 il cuore della missione: testimoniare che Dio ci ama e che con Lui \u00e8 possibile l&#8217;amore vero, quello che porta a donare la vita ovunque: in famiglia, al lavoro, da consacrati e da sposati. Missione \u00e8 tornare discepoli con i nuovi discepoli di Ges\u00f9. \u00c8 riscoprirsi parte di una Chiesa che \u00e8 discepola. Certo, la Chiesa \u00e8 maestra, ma non pu\u00f2 essere maestra se prima non \u00e8 discepola, cos\u00ec come non pu\u00f2 esser madre se prima non \u00e8 figlia. Ecco la nostra Madre: una Chiesa umile, figlia del Padre e discepola del Maestro, felice di essere sorella dell&#8217;umanit\u00e0. E questa dinamica del discepolato \u2013 il discepolo che fa discepoli \u2013 \u00e8 totalmente diversa dalla dinamica del proselitismo.<\/p>\n\n<p>Qui sta la forza dell&#8217;annuncio, perch\u00e9 il mondo creda. Non contano gli argomenti che convincono, ma la vita che attrae; non la capacit\u00e0 di imporsi, ma il coraggio di servire. E voi avete nel vostro &#8220;DNA&#8221; questa vocazione ad annunciare vivendo in famiglia, sull&#8217;esempio della santa Famiglia: in umilt\u00e0, semplicit\u00e0 e lode. Portate quest&#8217;atmosfera familiare in tanti luoghi desolati e privi di affetto. Fatevi riconoscere come gli amici di Ges\u00f9. Tutti chiamate amici e di tutti siate amici.<\/p>\n\n<p>\u00ab<strong>Andate e fate discepoli tutti i popoli<\/strong>\u00bb . E quando Ges\u00f9 dice tutti sembra voler sottolineare che nel suo cuore c&#8217;\u00e8 posto per ogni popolo. Nessuno \u00e8 escluso.&#013;\n&#013;\nCome i figli per un padre e una madre: anche se sono tanti, grandi e piccini, ciascuno \u00e8 amato con tutto il cuore. Perch\u00e9 l&#8217;amore, donandosi, non diminuisce, aumenta. Ed \u00e8 sempre speranzoso. Come i genitori, che non vedono prima di tutto i difetti e le mancanze dei figli, ma i figli stessi, e in questa luce accolgono i loro problemi e le loro difficolt\u00e0, cos\u00ec fanno i missionari con i popoli amati da Dio.&#013;\n&#013;\nNon mettono in prima fila gli aspetti negativi e le cose da cambiare, ma &#8220;vedono col cuore&#8221;, con uno sguardo che apprezza, un approccio che rispetta, una fiducia che pazienta. Andate cos\u00ec in missione, pensando di &#8220;giocare in casa&#8221;. Perch\u00e9 <strong>il Signore \u00e8 di casa presso ciascun popolo e il suo Spirito ha gi\u00e0 seminato prima del vostro arrivo. <\/strong>E pensando al nostro Padre, che tanto ama il mondo (cfr Gv 3,16), siate appassionati di umanit\u00e0, collaboratori della gioia di tutti (cfr 2 Cor 1,24), autorevoli perch\u00e9 prossimi, ascoltabili perch\u00e9 vicini. Amate le culture e le tradizioni dei popoli, senza applicare modelli prestabiliti. Non partite dalle teorie e dagli schemi, ma dalle situazioni concrete: sar\u00e0 cos\u00ec lo Spirito a plasmare l&#8217;annuncio secondo i suoi tempi e i suoi modi. E la Chiesa crescer\u00e0 a sua immagine: unita nella diversit\u00e0 dei popoli, dei doni e dei carismi.<\/p>\n\n<p>Cari fratelli e sorelle, il vostro carisma \u00e8 un grande dono di Dio per la Chiesa del nostro tempo. Ringraziamo il Signore per questi cinquant&#8217;anni: un applauso ai cinquant&#8217;anni! E guardando alla sua paterna, fraterna, e amorevole fedelt\u00e0, non perdete mai la fiducia: Egli vi custodir\u00e0, spronandovi al tempo stesso ad andare, come discepoli amati, verso tutti i popoli, con umile semplicit\u00e0. Vi accompagno e vi incoraggio: andate avanti! E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me, che rimango qui! (*) Cfr \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb, 6 maggio 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Discorso del Santo Padre ai 50 anni del Cammino Neocatecumenale 5-V-2018 Francesco Spianata di Tor Vergata &#8211; Roma, 5 maggio 2018 Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Sono felice di incontrarvi e dire con voi: grazie! Grazie a Dio, e anche a voi, soprattutto a quanti hanno fatto un lungo viaggio per essere qui. 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