{"id":4735,"date":"2020-03-02T02:19:24","date_gmt":"2020-03-02T01:19:24","guid":{"rendered":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/discorsi-dei-papi\/s-giovanni-paolo-ii\/visita-del-papa-giovanni-paolo-ii-alla-parrocchia-di-nostra-signora-del-santissimo-sacramento-e-santi-martiri-canadesi-2-xi-1980\/"},"modified":"2021-08-10T11:00:55","modified_gmt":"2021-08-10T10:00:55","slug":"visita-del-papa-giovanni-paolo-ii-alla-parrocchia-di-nostra-signora-del-santissimo-sacramento-e-santi-martiri-canadesi-2-xi-1980","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/discorsi-dei-papi\/s-giovanni-paolo-ii\/visita-del-papa-giovanni-paolo-ii-alla-parrocchia-di-nostra-signora-del-santissimo-sacramento-e-santi-martiri-canadesi-2-xi-1980\/","title":{"rendered":"Visita del Papa Giovanni Paolo II alla parrocchia di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi 2-XI-1980"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Visita del Papa Giovanni Paolo II alla parrocchia di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi 2-XI-1980<\/h1>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">S. Giovanni Paolo II<\/h4>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p><strong>Roma, 2 novembre 1980 *<\/strong><\/p>\n\n<p><em>Nel pomeriggio di ieri, domenica 2 novembre, il Santo Padre si \u00e8 recato in visita alla parrocchia romana di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi a Villa Massimo. Nella chiesa il Papa ha celebrato l\u2019Eucaristia alla presenza dei Cardinali Poletti e Roy, del Vescovo Ausiliare Oscar Zanera e della comunit\u00e0 parrocchiale.<\/em>&#13;\n<br\/><br\/><em>Il Papa \u00e8 quindi sceso nella cripta della chiesa parrocchiale, un ambiente altamente suggestivo e reso tale da un grande <\/em><strong>fonte battesimale<\/strong><em>, la cui vasca si apre sul pavimento, da cui zampilla acqua sorgiva. Dalla parte opposta, la <\/em><strong>cattedra <\/strong><em>era addossata ad un lungo pannello su cui erano dipinte scene sacre. Davanti alla cattedra, una <\/em><strong>grande mensa <\/strong><em>su cui risplendeva il <\/em><strong>cero pasquale<\/strong><em>. Tutt\u2019intorno, almeno cinquecento persone: i fratelli delle Comunit\u00e0 Neocatecumenali che da dodici anni percorrono il loro Cammino in questa parrocchia sotto la guida del loro primo catechista Kiko Arg\u00fcello, giunto qui dalla Spagna e che da qui ha raggiunto tanti fratelli a Roma e nel mondo. Con i fratelli delle comunit\u00e0 era anche il Vescovo di Franca, Brasile, Mons. Diogenes da Silva Matthes.<\/em>&#13;\n<br\/><br\/><em>Padre Guglielmo Amadei ha presentato al Santo Padre le undici comunit\u00e0 che attualmente compiono il loro Cammino: la prima formatasi nel 1968 e le ultime due la scorsa Pasqua. Padre Amadei ha pure sottolineato il grande contributo che i catechisti sorti all\u2019interno di queste comunit\u00e0 hanno offerto al piano pastorale della parrocchia, centrato tutto sull\u2019evangelizzazione, e a molte altre parrocchie romane, italiane e di numerosi altri Paesi dei diversi continenti.<\/em>&#13;\n<br\/><br\/><em>Ha preso quindi la parola Kiko Arg\u00fcello, il primo catechista del Cammino Neocatecumenale, che ha parlato a lungo della sua esperienza spirituale e del lungo itinerario compiuto per giungere alla conversione:<\/em><\/p>\n\n<p>Il Signore mi ha permesso di fare un\u2019esperienza di assurdo, di ateismo, fino a che Lui ha avuto misericordia; mi ha umiliato fino a farmi sufficientemente umile da chiedere aiuto a Lui e, dopo, Lui mi ha portato a vivere tra i poveri senza che io sapessi quale era veramente il cammino del Signore. Sono andato a vivere tra i poveri, i baraccati di Madrid, senza sapere che Dio aveva un disegno di cui oggi sono stupito io stesso, sono meravigliato e sono spaventato, perch\u00e9 so che questo probabilmente non si fa senza moltissime sofferenze.<\/p>\n\n<p><em>Kiko ha quindi parlato del grande sforzo di sintesi teologica e catechetica cui fu costretto dall\u2019umilt\u00e0 della gente che lo ascoltava e che non era in grado di comprendere astrazioni. Con l\u2019aiuto di Carmen Hern\u00e1ndez e sulla scia del Concilio, il fermento nato nel cuore di Kiko si tramut\u00f2 in un itinerario di fede, in un Catecumenato progressivo, per tappe, in obbedienza totale, che si pose come aiuto alle parrocchie per la catechesi: per portare, nella comunit\u00e0 cristiana, gli adulti a rivivere in modo pieno il Vangelo attraverso la riscoperta del Battesimo.<\/em>&#13;\n&#13;\n<em>Profondamente interessato alla lunga narrazione dell\u2019esperienza spirituale di Kiko Arg\u00fcello e delle origini del Cammino Neocatecumenale, il Santo Padre ha a sua volta parlato a lungo, approfondendo con sincerit\u00e0 e in spirito di amore il senso ecclesiale delle Comunit\u00e0 Neocatecumenali.<\/em>&#13;\n&#13;\n<em>\u00a0<\/em><em>Riportiamo il discorso pronunciato a braccio dal Papa:<\/em><\/p>\n\n<p><strong>1. Soprattutto voglio dirvi che vi voglio bene<\/strong>, vedendovi in tanti, adunati insieme, adulti, giovani, ragazzi, piccoli, con i vostri sacerdoti. Vi voglio bene. Ho seguito con interesse le informazioni datemi dal vostro presbiterio. Devo dirvi che non \u00e8 la prima volta che sento la sua parola ed anche il suo entusiasmo per il Movimento Neocatecumenale, che essendo \u00abcammino\u00bb, \u00e8 anche movimento. Poi ho anche sentito con interesse la testimonianza del vostro primo catechista.&#13;\n&#13;\nChe cosa posso dirvi? Soprattutto questo: <strong>che la parola ritornata pi\u00f9 volte \u00e8 stata la parola fede<\/strong>. E tutti voi siete fedeli; voglio dire: avete la fede. C\u2019\u00e8 ancora qualcosa di pi\u00f9: molti hanno la fede, ma voi avete fatto un cammino per scoprire la vostra fede, per scoprire il tesoro divino che portate in voi, nelle vostre anime. Ed avete fatto tale scoperta, scoprendo il mistero del Battesimo.<br\/><br\/>\u00c8 vero che sono molti i battezzati nel mondo. Certamente sono ancora una minoranza fra i cittadini del mondo, ma sono molti. Fra questi battezzati, non so quanti siano quelli che sono coscienti del loro Battesimo, non semplicemente del fatto di essere battezzati, ma di che cosa vuol dire essere battezzati, di che cosa vuol dire il Battesimo.&#13;\n&#13;\nEcco: <strong>la strada o il cammino di scoprire la fede per tramite del Battesimo, \u00e8 la strada che noi tutti troviamo nell\u2019insegnamento di Cristo nel Vangelo<\/strong>. La troviamo e direi anche in modo approfondito, mediante la riflessione, nelle Lettere di San Paolo. Egli ci ha mostrato qual \u00e8 la profondit\u00e0 immensa del mistero del Battesimo, che cosa vuol dire questa immersione nell\u2019acqua battesimale, paragonando quell\u2019immersione nell\u2019acqua battesimale con l\u2019immersione nella morte di Cristo, morte che ci ha portato la redenzione e morte che ci porta la risurrezione. In tal modo tutto il mistero pasquale \u00e8 come riassunto nel Sacramento, voglio dire nel mistero del Battesimo.<\/p>\n\n<p>Ecco, scoprire la profonda dinamica della nostra fede \u00e8 scoprire il pieno contenuto del nostro Battesimo. Se capisco bene, la vostra strada consiste essenzialmente in questo: scoprire il mistero del Battesimo, scoprire il suo pieno contenuto e cos\u00ec scoprire che cosa vuol dire essere cristiano, credente. Questa scoperta \u00e8, possiamo dire, nella linea della tradizione, ha radici apostoliche, paoline, evangeliche. Questa scoperta \u00e8 insieme originale. \u00c8 stato sempre cos\u00ec, \u00e8 e sar\u00e0 sempre cos\u00ec. Ogni volta che un cristiano scopre la profondit\u00e0 del mistero del suo Battesimo, compie un atto del tutto originale e questo non si pu\u00f2 fare che con l\u2019aiuto della grazia di Cristo, con l\u2019aiuto della luce dello Spirito Santo, perch\u00e9 \u00e8 mistero, perch\u00e9 \u00e8 realt\u00e0 divina, realt\u00e0 soprannaturale e l\u2019uomo naturale non \u00e8 capace di capirla, di scoprirla, di viverla. In conclusione, si deve dire: voi tutti che avete ottenuto la grazia di scoprire la profondit\u00e0, la piena realt\u00e0 del vostro Battesimo, dovete essere molto grati al Datore della grazia, allo Spirito Santo, che vi ha concesso tale luce, l\u2019aiuto della grazia per ottenere questo dono una volta e poi continuare. Questa \u00e8 la conclusione della prima parte della riflessione.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"351\" height=\"372\" src=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Camino_Neocatecumenal_Juan_Pablo_II_visita_parroquia_santisimo_sacramento_martires_canadienses.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1496\" srcset=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Camino_Neocatecumenal_Juan_Pablo_II_visita_parroquia_santisimo_sacramento_martires_canadienses.jpg 351w, https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Camino_Neocatecumenal_Juan_Pablo_II_visita_parroquia_santisimo_sacramento_martires_canadienses-283x300.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 351px) 100vw, 351px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p>2. Ed eccovi brevemente la seconda parte: <strong>scoprire il Battesimo come inizio della nostra vita cristiana<\/strong>, della nostra immersione in Dio, nel Dio vivente, e nel mistero della redenzione, nel mistero pasquale, scoprire il nostro Battesimo come inizio della nostra vita semplicemente cristiana, deve costituire l\u2019inizio della scoperta di tutta la nostra vita cristiana, passo per passo, giorno per giorno, settimana per settimana, periodo di vita per periodo di vita, perch\u00e9 la vita cristiana \u00e8 un processo dinamico. Si comincia, si battezzano normalmente i piccoli, i bambini poco dopo la nascita, ma poi crescono; <strong>cresce l\u2019uomo, deve crescere anche il cristiano<\/strong>. Allora si deve proiettare la scoperta del Battesimo su tutta la vita, su tutti gli aspetti della vita; <strong>si deve vedere <\/strong>anche, sulla base di questo inizio sacramentale della nostra vita, <strong>tutta la dimensione sacramentale della nostra vita<\/strong>, perch\u00e9 la vita intera ha una pluriforme dimensione sacramentale.&#13;\n&#13;\nCi sono i Sacramenti dell\u2019iniziazione: Battesimo, Cresima, per attingere la pienezza, il punto centrale di tale iniziazione \u00e8 nell\u2019Eucaristia. Sappiamo bene per\u00f2 che i Padri della Chiesa hanno parlato del Sacramento della Penitenza come nuovo Battesimo, come secondo Battesimo, secondo, terzo, decimo, ecc.&#13;\n&#13;\nPossiamo parlare anche dell\u2019ultimo Battesimo della vita umana, il Sacramento degli infermi; e vi sono poi i Sacramenti della vita comunitaria: Sacerdozio, Matrimonio. <strong>La vita cristiana ha tutta una struttura sacramentale <\/strong>e si deve inquadrare la scoperta del proprio Battesimo in tale struttura che \u00e8 essenzialmente santificante, perch\u00e9 i Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo. Cristo ci ha dato lo Spirito Santo nella sua pienezza assoluta. Bisogna solamente aprire i cuori, bi sogna fare strada. <strong>I Sacramenti fanno strada allo Spirito Santo che opera nelle nostre anime<\/strong>, nei nostri cuori, nella nostra umanit\u00e0, nella nostra personalit\u00e0, ci costituisce di nuovo, <strong>crea un uomo nuovo<\/strong>.<\/p>\n\n<p>Ecco, <strong>questo cammino, cammino della fede, cammino del Battesimo riscoperto, deve essere un cammino dell\u2019uomo nuovo<\/strong>; questi vede qual \u00e8 la vera proporzione, o meglio, la sproporzione della sua entit\u00e0 creata, della sua creaturalit\u00e0 rispetto al Dio creatore, alla sua maest\u00e0 infinita, al Dio redentore, al Dio santo e santificatore, e cerca di realizzarsi in quella prospettiva. Ecco che s\u2019impone cos\u00ec l\u2019aspetto morale della vita, che deve essere un altro e anche, direi, lo stesso frutto, se si riscopre la struttura sacramentale della nostra vita cristiana: sacramentale vuol dire, infatti, santificante. Si deve scoprire insieme la struttura etica, il male, il peccato: s\u00ec, il Santo, il pi\u00f9 Santo di tutti, <strong>Cristo, accetta i peccatori, li accoglie, ma per farli santi<\/strong>. Ecco, tutto questo \u00e8 il programma. E cos\u00ec abbiamo il punto secondo, la seconda conclusione: scoprendo il Battesimo come inizio della nostra vita cristiana in tutta la sua pro- fondit\u00e0, dobbiamo poi scoprirne le conseguenze, passo per passo, in tutta la nostra vita cristiana. Ecco, dobbiamo fare un cammino, <strong>dobbiamo fare un cammino<\/strong>.<\/p>\n\n<p>3. Punto terzo: quella scoperta deve farsi in noi come <strong>lievito<\/strong>. Quel lievito si dimostra, si fa carne, si fa vita, nella realizzazione del nostro cristianesimo personale, nella costruzione, se possiamo dire cos\u00ec, di un uomo nuovo. Ma quel lievito si realizza anche nella <strong>dimensione apostolica<\/strong>. Siamo inviati; la Chiesa \u00e8 apostolica, non solamente fondata sugli apostoli, ma pervasa in tutto il suo corpo da uno spirito apostolico, da un carisma apostolico.&#13;\n&#13;\nCertamente, questo spirito apostolico deve essere coordinato sempre nella dimensione sociale, comunitaria, di tutto il corpo, e, per questo Cristo ha costituito anche la gerarchia. La Chiesa ha la sua struttura gerarchica, come ci ricorda il Concilio Vaticano II nel suo documento fondamentale che \u00e8 la <em>Lumen Gentium<\/em>. Problema del lievito e dell\u2019apostolato: questo \u00e8 il punto terzo.<\/p>\n\n<p>4. Ultimo punto. Potrebbero esservene altri, ma io voglio terminare con questo. Noi, carissimi, <strong>viviamo in un periodo <\/strong>in cui si sente, si fa l\u2019esperienza di un confronto radicale \u2013 e io lo dico, perch\u00e9 questa \u00e8 anche la mia esperienza di tanti anni \u2013, <strong>di un confronto radicale che si impone dappertutto<\/strong>. Non ve n\u2019\u00e8 un\u2019unica edizione, ve ne sono diverse nel mondo; <strong>fede e antifede<\/strong>, <strong>Vangelo e antivangelo<\/strong>, <strong>Chiesa e antichiesa<\/strong>, <strong>Dio e antidio<\/strong>, se possiamo dire cos\u00ec. Non esiste un antidio, non pu\u00f2 esistere un antidio, ma pu\u00f2 esistere un antidio nell\u2019uomo, si pu\u00f2 creare nell\u2019uomo la negazione radicale di Dio. Ecco, noi viviamo questa esperienza storica, e pi\u00f9 che nelle epoche precedenti.&#13;\n&#13;\n<strong>In questa nostra epoca abbiamo bisogno di riscoprire una fede radicale, radicalmente compresa, radicalmente vissuta e radicalmente realizzata<\/strong>. Noi abbiamo bisogno di una tale fede. Io spero che la vostra esperienza sia nata in tale prospettiva e possa guidare verso una sana radicalizzazione del nostro cristianesimo, della nostra fede, verso un autentico radicalismo evangelico. <strong>Per questo voi avete bisogno di grande spirito<\/strong>, di grande autocontrollo, e anche, come ha detto il vostro primo catechista, di grande obbedienza alla Chiesa. Cos\u00ec si \u00e8 fatto sempre. Questa testimonianza hanno dato i santi. Questa prova ha dato San Francesco, questa prova hanno dato vari carismatici nelle diverse epoche della Chiesa. Ci vuole questo radicalismo, direi questa radicalizzazione della fede, s\u00ec, ma essa deve essere sempre inquadrata nell\u2019insieme della Chiesa, nella vita della Chiesa, nella guida della Chiesa, perch\u00e9 la Chiesa nel suo insieme ha ricevuto lo Spirito Santo da Cristo nella persona degli Apostoli dopo la sua risurrezione.&#13;\n&#13;\nIo vedo che voi vi incontrate, io stesso vi ho incontrati in diverse parrocchie di Roma, diversi gruppi, ma mi sembra che il gruppo pi\u00f9 numeroso esista qui. E allora per questo parlo un po\u2019 di pi\u00f9 lunga- mente e con una preparazione non specifica, ma pure esistente sempre nella mia mente e nel mio cuore. Non \u00e8, diciamo, un discorso magsteriale, \u00e8 un discorso pastorale occasionale.<\/p>\n\n<p><strong>Questa gioia <\/strong>che si incontra nei vostri ambienti, nei vostri canti, nel vostro comportamento, questa gioia pu\u00f2 essere certamente anche un segno del temperamento meridionale, ma io spero che sia un <strong>frutto dello Spirito<\/strong>, e vi auguro che tale sia. S\u00ec, la Chiesa ha bisogno della gioia perch\u00e9 la gioia, con le sue espressioni diverse, \u00e8 rivelazione della felicit\u00e0. Ecco, qui l\u2019uomo si trova dinnanzi alla sua vocazione fondamentale, possiamo dire quasi naturale: <strong>l\u2019uomo \u00e8 creato per essere felice, per la felicit\u00e0. <\/strong>Se vede questa felicit\u00e0, se la incontra nelle espressioni della gioia, pu\u00f2 cominciare un cammino. Ma anche qui devo dirvi: s\u00ec, i canti bene; le vostre espressioni della gioia, bene; ma per questo cammino lo Spirito \u00e8 colui che d\u00e0 l\u2019inizio.<\/p>\n\n<p>Ecco, pi\u00f9 o meno, tutto quello che ho voluto, che ho potuto dirvi in questa circostanza, e penso che vi ho detto abbastanza, e forse troppo.<\/p>\n\n<p>Vi do la mia benedizione, insieme con i Cardinali, i Vescovi presenti.<\/p>\n\n<p>(*)<em> Cfr. \u00abL&#8217;Osservatore Romano\u00bb, 3-4 novembre 1980, con integrazioni dalla registrazione.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visita del Papa Giovanni Paolo II alla parrocchia di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi 2-XI-1980 S. Giovanni Paolo II Roma, 2 novembre 1980 * Nel pomeriggio di ieri, domenica 2 novembre, il Santo Padre si \u00e8 recato in visita alla parrocchia romana di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e Santi Martiri Canadesi a Villa Massimo. 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