{"id":5882,"date":"2020-03-04T02:19:33","date_gmt":"2020-03-04T01:19:33","guid":{"rendered":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/discorsi-dei-papi\/s-giovanni-paolo-ii\/veglia-di-pentecoste-in-piazza-s-pietro-in-occasione-del-grande-giubileo-del-2000-25-v-1996\/"},"modified":"2020-04-25T19:29:18","modified_gmt":"2020-04-25T18:29:18","slug":"veglia-di-pentecoste-in-piazza-s-pietro-in-occasione-del-grande-giubileo-del-2000-25-v-1996","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/discorsi-dei-papi\/s-giovanni-paolo-ii\/veglia-di-pentecoste-in-piazza-s-pietro-in-occasione-del-grande-giubileo-del-2000-25-v-1996\/","title":{"rendered":"Veglia di Pentecoste in piazza S. Pietro in occasione del Grande Giubileo del 2000 25-V-1996"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Veglia di Pentecoste in piazza S. Pietro in occasione del Grande Giubileo del 2000 25-V-1996<\/h1>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<h4 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">S. Giovanni Paolo II<\/h4>\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p><strong>Piazza S. Pietro, 25 maggio 1996<\/strong><\/p>\n\n<p><em>Alla Veglia, durante la quale Giovanni Paolo ll ha celebrato l\u2019Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana, hanno preso parte tutte le componenti della comunita ecclesiale diocesana: sacerdoti, religiose e religiosi, parrocchie, associazioni, movimenti, nuove comunit\u00e0. Si sono prenotati oltre sessantamila fedeli, mentre i preti concelebranti (compresi i Cardinali e i Vescovi presenti nella Diocesi) erano circa 1.400.<\/em>&#013;\n&#013;\n<em>Riportiamo il testo dell\u2019omelia di Giovanni Paolo II:<\/em><\/p>\n\n<p><em>1. Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch\u2019io mando &#8230; Ricevete lo Spirito Santo! <\/em>(Gv 20,21-22).&#013;\n&#013;\nIn questa vigilia di Pentecoste, la Chiesa che \u00e8 in Roma si trova radunata come gli Apostoli nel Cenacolo dopo gli eventi del triduo pasquale. Essi sapevano che il Signore era risorto ed era apparso a Simone.&#013;\n&#013;\nMa Ges\u00f9 in persona venne in mezzo a loro ed offr\u00ec il saluto di pace. Mostr\u00f2 poi le mani ed il costato trafitti, con i segni visibili della passione. S\u00ec! <em>\u00c8 proprio Lui. \u00c8 lo stesso Ges\u00f9, prima crocifisso ed ora risorto<\/em>.&#013;\n&#013;\n\u00abI discepoli gioirono al vedere il Signore\u00bb (Gv 20,20).&#013;\n&#013;\nFin dalla sera del giorno di Pasqua, per\u00f2, Ges\u00f9 anticip\u00f2 l\u2019evento della Pentecoste: \u00abCome il Padre ha mandato me, anch\u2019io mando voi&#8230; Ricevete lo Spirito Santo\u00bb (Gv 20,21-22).<\/p>\n\n<p>2. Carissimi Fratelli e Sorelle della Diocesi di Roma! <em>Mediante una veglia di preghiera, che richiama quella pasquale, ci siamo qui riuniti per prepararci <\/em>alla solennit\u00e0 della discesa dello Spirito Santo.&#013;\n&#013;\nLa lettura tratta degli Atti degli Apostoli, che abbiamo poc\u2019anzi ascoltata, ricorda quanto accadde a Gerusalemme nel giorno di Pentecoste: l\u2019improvviso vento impetuoso, l\u2019apparizione delle lingue di fuoco, gli Apostoli, che pieni di Spirito Santo, <em>cominciano ad annun- ciare il Vangelo in lingue a loro sconosciute<\/em>. Nasce la Chiesa.&#013;\n&#013;\nPersone appartenenti a varie nazioni, e che usano linguaggi diversi, ascoltano parlare nelle loro proprie lingue gli Apostoli, che erano Galilei (cfr Atti 1,11): \u00abLi udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio\u00bb (Atti 2,11).&#013;\n&#013;\n<em>\u00c8 l\u2019inizio solenne della missione <\/em>degli Aspostoli, missione ricevuta cinquanta giorni prima dal Risorto, che aveva ordinato loro: \u00abIo mando voi&#8230; Ricevete lo Spirito Santo\u00bb (Gv 20,21-22).<\/p>\n\n<p>3. \u00ab<em>Emitte Spiritum tuum et creabuntur<\/em>: manda il tuo Spirito e saranno creati\u00bb (cfr. Sal 103,30).&#013;\n&#013;\nDicendo: \u00abRiceverete lo Spirito Santo\u00bb, Cristo rivela la potenza creatrice dello Spirito di Dio che, effuso sopra ogni uomo (cfr Gl 3,1), <em>ristabilisce quell\u2019unit\u00e0 del genere umano infranta a causa del peccato, presso la torre di Babele<\/em>.&#013;\n&#013;\nBabele \u00e8 diventata il simbolo della disgregazione e della disperazione (cfr Gn 11,1-9). La Pentecoste costituisce invece il compimento pieno dell\u2019unit\u00e0 che, per la potenza dello Spirito&#013;\n&#013;\ndi verit\u00e0, viene ricostruita a partire proprio dalla molteplicit\u00e0 dell\u2019esistenza e delle esperienze umane.&#013;\n&#013;\n<em>Cristo \u00e8 posto a capo del popolo <\/em>della Nuova Alleanza: Egli \u00e8 l\u2019atteso grande Profeta. Attorno a Lui devono riunirsi \u00abi figli e le figlie\u00bb del nuovo Israele (cfr. <em>Lumen Gentium <\/em>n. 9), i quali animati dallo Spirito che d\u00e0 la vita (cfr Ez 37,14), prendono personalmente parte alla missione salvifica di Cristo, Sacerdote, Profeta e Re, seguendo le sue orme, lungo i secoli ed i millenni.<\/p>\n\n<p>4. Il secondo millennio cristiano volge ormai al termine. Consapevoli del \u00abtertio millennio adveniente\u00bb, del terzo millennio che si sta avvicinando, siamo riuniti in questo particolare Cenacolo della Chiesa costituito questa sera presso la tomba di San Pietro. Ci guardano i quasi due millenni trascorsi, testimoniati in modo singolare da questo luogo, segnato dalle tombe di Martiri e di Confessori della fede. Qui siamo presso le reliquie degli Apostoli, colonne della Chiesa che \u00e8 in Roma. E si ripete in mezzo a noi, adesso, ci\u00f2 che accadde la sera di Pasqua. Cristo, mediante l\u2019Eucaristia, oltrepassa lo spazio e il tempo e si rende presente fra noi, come fece allora con gli Apostoli riuniti nel Cenacolo. Ci rivolge le stesse parole: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch\u2019io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo\u00bb.<\/p>\n\n<p>5. Ricevete lo Spirito Santo! Siamo riuniti per invocare insieme il dono dello Spirito Santo per l\u2019intera Comunit\u00e0 ecclesiale di Roma, chiamata a compiere un\u2019impegnativa missione cittadina. Con questa iniziativa apostolica, la Chiesa che \u00e8 in Roma intende spalancare le braccia ad ogni persona e famiglia della Citt\u00e0 e penetrare come lievito in ogni ambito sociale di lavoro, di sofferenza, di arte e di cultura, annunciando e testimoniando ai vicini e ai lontani il Signore risorto. Carissimi Fratelli e Sorelle vivendo in questa metropoli, che purtroppo non sfugge alle tentazioni del secolarismo, si \u00e8 come sottilmente minacciati dalla stanchezza, dall\u2019indifferenza, dal torpore spirituale e da quel relativismo in cui tutto si annacqua e si confonde. Ecco perch\u00e9 la grande missione cittadina che in questa Veglia solennemente inauguriamo, \u00e8 rivolta in primo luogo ai credenti. Essa \u00e8 anzitutto implorazione allo Spirito Santo perch\u00e9 rinsaldi la nostra fede, rinnovi il nostro fervore, accenda la nostra carit\u00e0. Non si lasci turbare il nostro cuore dai timori e dalle perplessit\u00e0. Al contrario, contando non sulle forze umane ma sulla grazia che viene da Dio, portiamo, quali testimoni della verit\u00e0 e dell\u2019amore di Cristo, il Vangelo della speranza ad ogni abitante di Roma. Potremo cos\u00ec anche incidere sulla cultura, sui modi di vivere, sulle attese e i progetti dell\u2019intera Comunit\u00e0 cittadina.<\/p>\n\n<p>6. Chiesa che sei in Roma, il Signore ti ha amata con un amore incondizionato. Per questo sei ricca di energie spirituali e missionarie e molte di pi\u00f9 lo Spirito, proprio attraverso la missione, ne susciter\u00e0 in te. Mi rivolgo anzitutto a voi, cari fratelli nel sacerdozio, consacrati per essere i primi testimoni del Vangelo e gli apostoli di verit\u00e0 e unit\u00e0: siate i primi operatori instancabili della missione, siate santi per poter essere docili strumenti attraverso cui Dio opera la santificazione del suo popolo. \u00c8 dalle parrocchie che deve partire questa missione e voi delle comunit\u00e0 parrocchiali siete i responsabili e i qualificati animatori. E voi, cari religiosi e religiose, chiamati ad essere il segno profetico della presenza di Dio, donatevi con slancio, mediante la preghiera e le attivit\u00e0 apostoliche, a questa Chiesa in missione. Troverete proprio in questo donarvi il gusto della vostra vocazione. Penso a voi, cari fratelli e sorelle che operate pazientemente nelle parrocchie e formate il solido tessuto dell\u2019attivit\u00e0 pastorale quotidiana, della catechesi e del servizio della carit\u00e0. Attraverso la missione potrete trovare un rinnovato vigore spirituale per trasmettere il Vangelo di Cristo nelle vostre famiglie e negli ambienti in cui lavorate. Voi, cari membri dei numerosi movimenti, organismi ed associazioni ecclesiali, assicurate alla missione cittadina la piena e fedele collaborazione in stretta intesa con i Pastori, le parrocchie e l\u2019intera realt\u00e0 diocesana.<\/p>\n\n<p>Voi, cari giovani, mettete le vostre fresche energie al servizio di questa grande impresa spirituale, superando ogni eventuale timore o rispetto umano. Proclamate con franchezza e coraggio la vostra fede in Cristo tra i vostri coetani ed amici. Anche da voi, cari ammalati e sofferenti, e da voi che vi sentite emarginati, la missione cittadina attende un contributo in un certo senso determinante per il suo successo. Accogliendo la vostra condizione ed offrendola al Padre celeste insieme a Cristo, potete diventare una via provvidenziale e misteriosa di salvezza per Roma.<\/p>\n\n<p>La missione vi appartiene, cari membri della Curia Romana e miei collaboratori al servizio della Chiesa universale, chiamati a dare il vostro qualificato contributo alla vita della Comunit\u00e0 cristiana, che \u00e8 in Roma, ed alla preparazione del Grande Giubileo dell\u2019Anno Duemila. Anche il vostro apporto sar\u00e0 quanto mai importante per la buona riuscita di questa vasta azione evangelizzatrice. La missione \u00e8 fatta pure per voi, cari fratelli e sorelle giunti a Roma dalle pi\u00f9 diverse parti del mondo. Voi ormai siete parte integrante della nostra Comunit\u00e0 diocesana. Grazie di essere qui con noi, questa sera, a pregare. Possa la missione cittadina, dopo il Sinodo diocesano, segnare un ulteriore passo in avanti nel cammino di crescita spirituale e di comunione fra tutti i cristiani che vivono nella nostra Citt\u00e0.<\/p>\n\n<p>7. Il nostro sguardo questa sera, non pu\u00f2 non allargarsi alle attese della Chiesa universale, in cammino verso il grande Giubileo del Duemila. La Chiesa cerca di prendere una coscienza pi\u00f9 viva della presenza dello Spirito che agisce in lei, per il bene della sua comunione e missione, mediante doni sacramentali, gerarchici e carismatici.&#013;\n&#013;\nUno dei doni dello Spirito al nostro tempo \u00e8 certamente la fioritura dei <em>movimenti ecclesiali <\/em>che sin dall\u2019inizio del mio Pontificato continuo a indicare come motivo di speranza per la Chiesa e per gli uomini. Essi \u00absono un segno della libert\u00e0 di forme, in cui si realizza l\u2019unica Chiesa, e rappresentano una sicura novit\u00e0, che ancora attende di essere adeguatamente compresa in tutta la sua positiva efficacia per il Regno di Dio all\u2019opera nell\u2019oggi della storia\u00bb (<em>Insegnamenti<\/em>, VII\/2 [1984], p. 696). Nel quadro delle celebrazioni del Grande Giubileo, soprattutto quello dell\u2019anno 1998, dedicato in modo particolare allo Spirito Santo e alla sua presenza santificatrice all\u2019interno della Comunit\u00e0 dei discepoli di Cristo (cfr. <em>Tertio <\/em><em>millennio adveniente<\/em>, n. 44), conto sulla <em>comune testimonianza e sulla collaborazione dei movimenti<\/em>. Confido che essi, in comunione con i Pastori ed in collegamento con le iniziative diocesane, vorranno portare nel cuore della Chiesa la loro ricchezza carismatica e, perci\u00f2, educativa e missionaria, quale preziosa esperienza e proposta di vita cristiana<\/p>\n\n<p>8. \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch\u2019io mando voi&#8230; Ricevete lo Spirito Santo\u00bb. Cristo, anche nel segno dell\u2019Evangeliario che questa sera affido al Cardinale Vicario perch\u00e9 sia solennemente esposto nella Basilica di San Giovanni in Laterano, \u00e8 presente e sostiene il cammino della grande missione cittadina che condurr\u00e0 la Comunit\u00e0 ecclesiale di Roma alle soglie del terzo millennio. \u00abAnch\u2019io mando voi&#8230;\u00bb. Signore, come avvenne agli inizi della missione della Chiesa, tu oggi ci invii per una nuova missione evangelizzatrice. Ci affidi il compito di portare la Buona Novella nelle strade e nelle piazze di questa Citt\u00e0; tu vuoi che la tua Chiesa sia pellegrina di speranza e di pace nelle vie del mondo. Sostieni il nostro cammino con la forza del tuo Spirito; rendici apostoli coraggiosi del Vangelo e costruttori di una nuova umanit\u00e0. Maria, Salus Popoli Romani, che accompagnerai con la tua venerata icona il pellegrinaggio di questa notte, guida i nostri passi; ottienici la pienezza dei doni dello Spirito Santo.<\/p>\n\n<p>\u00abEmitte Spiritum tuum et creabuntur\u00bb. Amen! (*) Cfr. \u00abL\u2019Osservatore Romano\u00bb, 27-28 maggio 1996.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Veglia di Pentecoste in piazza S. Pietro in occasione del Grande Giubileo del 2000 25-V-1996 S. Giovanni Paolo II Piazza S. Pietro, 25 maggio 1996 Alla Veglia, durante la quale Giovanni Paolo ll ha celebrato l\u2019Eucaristia sul sagrato della Basilica Vaticana, hanno preso parte tutte le componenti della comunita ecclesiale diocesana: sacerdoti, religiose e religiosi, parrocchie, associazioni, movimenti, nuove comunit\u00e0. Si sono prenotati oltre sessantamila fedeli, mentre i preti concelebranti<\/p>\n<div class=\"read-more\"><a class=\"btn read-more-btn\" href=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/discorsi-dei-papi\/s-giovanni-paolo-ii\/veglia-di-pentecoste-in-piazza-s-pietro-in-occasione-del-grande-giubileo-del-2000-25-v-1996\/\">Leggi tutto<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":3717,"menu_order":86,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5882","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5882"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5882\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8529,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/5882\/revisions\/8529"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}