{"id":28864,"date":"2022-07-06T07:58:40","date_gmt":"2022-07-06T06:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/testimonianza-di-una-famiglia-del-cammino-neocatecumenale-al-x-incontro-mondiale-delle-famiglie\/"},"modified":"2022-07-06T18:34:06","modified_gmt":"2022-07-06T17:34:06","slug":"testimonianza-di-una-famiglia-del-cammino-neocatecumenale-al-x-incontro-mondiale-delle-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/testimonianza-di-una-famiglia-del-cammino-neocatecumenale-al-x-incontro-mondiale-delle-famiglie\/","title":{"rendered":"Testimonianza di una Famiglia del Cammino Neocatecumenale al X Incontro Mondiale delle Famiglie"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Roma, 22-26 giugno 2022<\/h5>\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"750\" src=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/camino-neocatecumenal-familias-x-jornada-mundial-roma-2022.jpeg\" alt=\"Cammino Neocatecumenale X Incontro Mondiale della Famiglia a Roma giugno 2022\" class=\"wp-image-28852\" srcset=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/camino-neocatecumenal-familias-x-jornada-mundial-roma-2022.jpeg 1000w, https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/camino-neocatecumenal-familias-x-jornada-mundial-roma-2022-300x225.jpeg 300w, https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/camino-neocatecumenal-familias-x-jornada-mundial-roma-2022-768x576.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p><em>Dal 22 al 26 giugno 2022 si \u00e8 svolto a Roma il X Incontro Mondiale delle Famiglie, organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e dalla Diocesi di Roma.<\/em><\/p>\n\n<p><em>In rappresentanza del Cammino Neocatecumenale c\u2019erano varie coppie, inviate da diverse diocesi: Massimo e Patrizia Paloni, con 12 figli (itineranti in missione in Olanda), Francesco e Sheila Gennarini, con 9 figli (itineranti in missione negli U.S.A.), Dino e Roberta Furgione, con 9 figli (itineranti in missione in Sud Africa) e il presbitero Don Gianvito Sanfilippo (incaricato del Post-cresima nel Cammino Neocatecumenale).<\/em><\/p>\n\n<p><em>La mattinata di venerd\u00ec, 24 giugno, \u00e8 stata dedicata a diversi temi. L\u2019intervento di Massimo e Patrizia Paloni era dedicato alla \u201cTrasmissione della fede ai giovani di oggi\u201d: ha raccontato brevemente la propria esperienza di figlio, che ha ricevuto la fede trasmessa dai genitori nel Cammino, e che con la moglie, anch\u2019essa figlia di neocatecumeni, l\u2019hanno poi trasmessa ai loro 12 figli. Qui di seguito il  breve intervento di Massimo e Patrizia:<\/em><\/p>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"210\" height=\"132\" src=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/logo_family_it.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-26330\"\/><\/figure><\/div>\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n<p>Reverendissime eminenze ed eccellenze, delegati delle conferenze episcopali e dei movimenti, carissimi fratelli tutti,<\/p>\n\n<p>ci \u00e8 stato chiesto di tenere un intervento sul tema \u00abTrasmettere la fede ai giovani di oggi\u00bb, partendo dalla nostra esperienza personale. Vi ringraziamo per quest\u2019opportunit\u00e0 che ci avete offerto per dare gloria a Dio.<\/p>\n\n<p>Siamo Massimo e Patrizia Paloni, di una comunit\u00e0 neocatecumenale di Roma e missionari itineranti in Olanda da diciotto anni. I nostri genitori sono anch\u2019essi in comunit\u00e0 e attraverso la loro esperienza ci hanno trasmesso la fede. Possiamo quindi parlare della nostra esperienza come figli ai quali \u00e8 stata trasmessa la fede dai loro genitori e anche come genitori di dodici figli, che sono qui presenti, vi salutano e vi ringraziano.<\/p>\n\n<p>Nel rapporto con i nostri genitori, e oggi con i nostri figli, siamo stati guidati dalla Parola che Dio diede al suo popolo quando apparve sul monte Sinai:<\/p>\n\n<p><em>\u00abAscolta Israele, Il Signore \u00e8 il nostro Dio, Il Signore \u00e8 uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore con tutta la tua anima e con tutte le tue forze. Questi precetti che io oggi ti do ti stiano fissi nel cuore li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai\u00bb (Dt 6,4-7).<\/em><\/p>\n\n<p>Fin da piccoli, la domenica mattina i nostri genitori celebravano con noi le lodi. Dopo il canto dei salmi si proclamava una lettura biblica e venivamo aiutati a vedere la nostra vita alla luce della Parola di Dio. Anche da piccolissimi questa Parola illuminava le nostre relazioni con i fratelli, le sorelle e i genitori, permettendoci di riconciliarci e di parlare delle nostre sofferenze. Il pap\u00e0 chiedeva: \u00abCome illumina questa Parola la tua realt\u00e0 di oggi?\u00bb, domanda questa che \u00e8 un\u2019eco della prima che si trova nella Bibbia: \u00abAdamo, dove sei?\u00bb. Come ha affermato Papa Francesco in <em>Amoris Laetitia<\/em>: \u00abIl grande interrogativo non \u00e8 dove si trova fisicamente il figlio, con chi sta in questo momento, ma dove si trova in senso esistenziale\u00bb <a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>. La Parola di Dio diventa il paradigma di ogni vita umana, ogni parola contenuta in essa illumina la nostra storia: la creazione, l\u2019arca di No\u00e8, il diluvio, la torre di babele, Abramo, l\u2019Esodo, le parabole dei Vangeli, ecc. Questa Parola illuminava la nostra vita anche da bambini ed era un ponte straordinario tra padri e figli, tra diverse generazioni. Ognuno aveva la possibilit\u00e0 di raccontare la propria esperienza. Grazie all\u2019incontro nella preghiera, il Signore ci aiutava veramente a capire \u201cdove eravamo\u201d, a capire le sofferenze degli altri e, spesso, a riconciliarci. Le lodi erano sempre seguite da uno speciale pranzo per vivere pienamente la domenica. <\/p>\n\n<p>Ogni anno, inoltre, vi era in famiglia un\u2019introduzione alle grandi feste, preparate con grande cura, che marcavano le stagioni e che vivevamo con tutta la parrocchia: il Natale, l\u2019Epifania, la Pentecoste, l\u2019Immacolata\u2026. Dopo la prima comunione, partecipavamo assiduamente all\u2019Eucaristia in comunit\u00e0, nella quale ricevevamo un\u2019attenzione speciale nella celebrazione. Tale Eucaristia, vissuta in parrocchia dopo i primi vespri della domenica, ci ha strappato gradualmente dai peccati del sabato sera, che portano i giovani ad allontanarsi da Cristo. Al centro di tutto, vi era la Santa Veglia di Pasqua, alla quale eravamo iniziati e che aspettavamo con ansia. Cos\u00ec siamo stati progressivamente introdotti nella vita di fede della Chiesa, mentre nell\u2019adolescenza, siamo entrati, insieme ad altri giovani e adulti, in una comunit\u00e0 della parrocchia per continuare l\u2019iniziazione cristiana. Inoltre, periodicamente, partecipavamo ai pellegrinaggi e alle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9, nelle quali venivamo aiutati a riflettere profondamente circa la nostra vocazione e ricevevamo la parola del Santo Padre. Questi incontri hanno fatto crescere in noi l\u2019amore per il Papa e per tutta la Chiesa. <\/p>\n\n<p>Gradualmente, attraverso gli anni, abbiamo gustato la meraviglia della vita cristiana. Ci \u00e8 stato trasmesso che al centro della famiglia ci sono tre altari <a id=\"_ftnref2\" href=\"#_ftn2\">[2]<\/a> : il primo \u00e8 la mensa della Santa Eucaristia, su cui Ges\u00f9 Cristo offre il sacrificio della sua vita e la sua resurrezione per la nostra salvezza; il secondo \u00e8 il talamo nuziale, ove si compie il Sacramento del Matrimonio nell\u2019offrirsi l\u2019uno all\u2019altro e si d\u00e0 il miracolo dell\u2019amore e della nuova vita; il terzo \u00e8 la mensa, dove la famiglia si riunisce per mangiare, benedicendo il Signore per i suoi doni. Cos\u00ec, ogni pasto diventa un incontro in cui si discutono i temi e i problemi incontrati nella vita o nella scuola e dove tutti partecipano e si vive la comunione. <\/p>\n\n<p>Quando ci siamo sposati eravamo molto giovani, io avevo ventiquattro anni e Patrizia venti e, nonostante ci fossimo sposati con le migliori intenzioni di formare una famiglia cristiana, nei primi anni di matrimonio ci siamo trovati di fronte alle nostre debolezze, che hanno messo in pericolo la nostra unione. In quella situazione di difficolt\u00e0, ci\u00f2 che ci ha sostenuto \u00e8 stata la nostra comunit\u00e0, formata da persone comuni che, vivendo come noi un cammino di fede, ci hanno aiutato a superare le nostre crisi parlandoci con sincerit\u00e0 e invitandoci a prender coscienza dei nostri errori, anche attraverso il contatto con i Sacramenti e la Parola di Dio che illuminava la nostra realt\u00e0 di peccato. <\/p>\n\n<p>\u00c8 stato per noi un nuovo inizio, come nelle nozze di Cana: dopo essersi esaurito il \u201cvino\u201d dell\u2019innamoramento e del volersi bene basato sui nostri sforzi, Ges\u00f9 Cristo ci ha donato gratuitamente il vino nuovo e inebriante del perdono. Abbiamo scoperto che l\u2019apertura alla vita non \u00e8 una legge gravosa ma la liberazione dall\u2019egoismo, senza la quale il matrimonio vacilla. Con grande sorpresa, Dio ci ha donato di desiderare ogni figlio che ci ha regalato. Il Signore \u00e8 stato pi\u00f9 grande dei nostri peccati e, nonostante le nostre debolezze e incapacit\u00e0, oggi siamo qui con i nostri dodici figli che sono per noi una prova inconfutabile della fedelt\u00e0 di Dio. <\/p>\n\n<p>Trasmettere la fede ai giovani di oggi: un compito di importanza cruciale che attende oggi la Chiesa e ogni battezzato. Siamo immersi in una societ\u00e0 in cui sembra che Dio sia scomparso dall\u2019orizzonte. Il rapidissimo avanzare della secolarizzazione, la perdita del senso di Dio, le piaghe dell\u2019aborto e dell\u2019eutanasia sono una minaccia quotidiana alla fede di ogni uomo. L\u2019attacco del demonio vuole distruggere la famiglia e i giovani: l\u2019epidemia della pornografia via internet che oggi ha assunto dimensioni globali, le droghe, la confusione sull\u2019identit\u00e0, la visione gnostica che separa la persona dal suo corpo. Papa Francesco ha definito la diffusione della teoria del <em>gender<\/em> una guerra: \u00abOggi c\u2019\u00e8 una guerra mondiale per distruggere il matrimonio [\u2026], ma non si distrugge con le armi, si distrugge con le idee\u201d, sono le \u201ccolonizzazioni ideologiche che distruggono\u00bb <a id=\"_ftnref3\" href=\"#_ftn3\">[3]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Il tempo dell\u2019adolescenza e della giovent\u00f9 \u00e8 forse il pi\u00f9 difficile nella formazione di una persona: \u00e8 il momento in cui avvengono le grandi metamorfosi fisiche, psichiche e affettive, in cui si allarga l\u2019orizzonte delle relazioni sociali (ingresso nella scuola superiore, maggior indipendenza dalla famiglia, nuove amicizie) e \u2013 proprio in questo delicato periodo in cui la relazione con i genitori si fa pi\u00f9 conflittuale \u2013 i giovani devono prendere decisioni fondamentali che influenzeranno tutta la loro vita. Di fronte a questa situazione lo Spirito Santo ha suscitato un\u2019altra esperienza proprio per aiutare i giovani delle parrocchie: l\u2019esperienza del post-cresima. <\/p>\n\n<p>Oggi tantissimi giovani vengono da famiglie ferite. Una sempre pi\u00f9 alta percentuale di figli vive con un solo genitore, la maggioranza per la separazione dei genitori, un\u2019altra parte per situazioni al di fuori del matrimonio. Davanti al fallimento di oltre il 50% dei matrimoni, senza il supporto e l\u2019aiuto della scuola, molti giovani si ritrovano senza alcun punto fermo e si smarriscono. In una nuova esperienza di post-cresima, che molti parroci nel mondo, in comunione con i loro vescovi, hanno deciso di cominciare, si formano piccoli gruppi di giovani che si riuniscono con una famiglia di fede provata e adulta, capace di un\u2019autentica testimonianza di servizio a questi ragazzi. Gli adolescenti sono attratti dalla famiglia cristiana in cui vedono una fede viva. In questi gruppi i giovani cominciano a leggere la Parola di Dio, riflettono sui comandamenti come cammino di vita, riscoprono il Sacramento della Riconciliazione e vengono a contatto con la vita cristiana di una famiglia concreta.<\/p>\n\n<p>Quest\u2019esperienza ha portato frutti impressionanti in tantissime parrocchie: il periodo del post-cresima, usualmente caratterizzato dall\u2019abbandono di tanti giovani, grazie a questa pastorale si sta trasformando in una benedizione del Signore, perch\u00e9 la percentuale dei giovani che continua a frequentare la parrocchia dopo la cresima \u00e8 altissima. Inoltre, la gioia di questi giovani \u00e8 comunicativa e diventa una testimonianza per compagni di scuola, amici, conoscenti che chiedono a loro volta di poterla vivere entrando a far parte dei gruppi e, in tal modo, tanti ragazzi lontani si avvicinano alla Chiesa. <\/p>\n\n<p>Non si tratta, tuttavia, di trovare un metodo o usare una tecnica. Nessuno pu\u00f2 dare ci\u00f2 che prima non ha ricevuto. Nella \u201cdittatura del relativismo\u201d che ci circonda, con le sue nuove \u201cleggi\u201d che deviano la coscienza di tanti giovani, vi \u00e8 una \u201cmusica\u201d che il loro cuore non smetter\u00e0 di ascoltare e di riconoscere come la porta della felicit\u00e0, vale a dire: l\u2019amore. Per tale ragione, nella pastorale dei giovani, \u00e8 di fondamentale importanza, la testimonianza di famiglie che, avendo prima ricevuto l\u2019amore gratuito di Cristo e della Chiesa, accolgano in tale amore questi giovani feriti e lo presentino loro come vivo e attuale.<\/p>\n\n<p>La forza attrattiva del cristianesimo, infatti, consiste tutta nella forza della testimonianza, come afferm\u00f2 San Paolo VI: \u00abL\u2019uomo contemporaneo ascolta pi\u00f9 volentieri i testimoni che i maestri (\u2026) o se ascolta i maestri lo fa perch\u00e9 sono dei testimoni\u00bb <a id=\"_ftnref4\" href=\"#_ftn4\">[4]<\/a>.<\/p>\n\n<p>I giovani non sono disinteressati alla fede; se lo sono \u00e8 perch\u00e9 non la vedono, perch\u00e9 detestano la mediocrit\u00e0, la doppiezza. Se si annuncia loro la verit\u00e0, che possono uscire dalla schiavit\u00f9 del loro Io, che possono donarsi completamente, ci seguiranno. S\u00ec, se noi profetizziamo questo ai giovani, ci seguiranno a migliaia!<\/p>\n\n<p>E cos\u00ec ritorniamo alla domanda originale: come trasmettere la fede ai giovani di oggi? <\/p>\n\n<p>La Chiesa attraversa oggi una profonda crisi che va dalla partecipazione ai precetti domenicali, dal numero dei battesimi, dei matrimoni e dei Sacramenti alla crisi delle vocazioni. Non si tratta, certo, solo di numeri, eppure sembra che tutto stia crollando vertiginosamente. Di fronte a questa situazione, possiamo avere la tentazione di pensare che la risposta sia solamente trovare un programma o una formula, magari basate su esortazioni moralistiche. <\/p>\n\n<p>Per trasmettere la fede ai giovani \u00e8 necessaria la fede dei genitori. Siamo qui, non per dire che siamo bravi o che abbiamo trovato un metodo, ma perch\u00e9 i nostri genitori hanno riscoperto una fede viva che li ha aiutati nel loro matrimonio e da trasmettere a noi figli. E i nostri figli sono qui per la stessa ragione. <\/p>\n\n<p>Per riscoprire la fede \u00e8 necessario un itinerario serio che possa sviluppare in ogni credente la forza vivificante del Battesimo. \u00c8 questo quanto decise il Concilio Vaticano II nella costituzione <em>Sacrosanctum Concilium<\/em> <a id=\"_ftnref5\" href=\"#_ftn5\">[5]<\/a> ristabilendo il catecumenato per adulti non battezzati. L\u2019OICA <a id=\"_ftnref6\" href=\"#_ftn6\">[6]<\/a> \u2013 il documento di attuazione della decisione conciliare \u2013 estese l\u2019importanza di tale decisione affermando che il catecumenato pu\u00f2 essere adattato per i cristiani gi\u00e0 battezzati ma che non hanno ricevuto la necessaria iniziazione battesimale. Questa storica decisione venne presentata anche dal <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em> dove si afferma che \u00abper la sua stessa natura il Battesimo dei bambini richiede un catecumenato post-battesimale. Non si tratta soltanto della necessit\u00e0 di una istruzione posteriore al Battesimo, ma del necessario sviluppo della grazia battesimale nella crescita della persona\u00bb <a id=\"_ftnref7\" href=\"#_ftn7\">[7]<\/a>.<\/p>\n\n<p>San Paolo VI nel 1974 riconobbe l\u2019importanza fondamentale del catecumenato post battesimale: \u00abVivere e promuovere questo risveglio \u00e8 quanto voi chiamate una forma di \u201cdopo Battesimo\u201d che potr\u00e0 rinnovare nelle odierne comunit\u00e0 cristiane quegli effetti di maturit\u00e0 e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati nel periodo di preparazione al Battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, \u00e8 secondario. Il fatto \u00e8 che voi mirate all\u2019autenticit\u00e0, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerit\u00e0 della vita cristiana. E questo \u00e8 merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente\u00bb <a id=\"_ftnref8\" href=\"#_ftn8\">[8]<\/a>.<\/p>\n\n<p>Di fronte alla drammatica crisi della famiglia e dei giovani, \u00e8 necessario riscoprire, attraverso l\u2019iniziazione cristiana, la radicalit\u00e0 del Vangelo, come avveniva per i primi cristiani in mezzo a un mondo pagano. <\/p>\n\n<p>Grazie!<\/p>\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n<p><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> FRANCESCO, <em>Amoris Laetitia<\/em>, 261.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref2\" id=\"_ftn2\">[2]<\/a> cfr. FRANCESCO, <em>Amoris Laetitia<\/em>,\u00a0318.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref3\" id=\"_ftn3\">[3]<\/a> FRANCESCO, <em>Discorso del Santo Padre durante l\u2019incontro con i sacerdoti e i religiosi<\/em> a Tbilisi, 1 ottobre 2016.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref4\" id=\"_ftn4\">[4]<\/a> PAOLO VI, <em>Evangelii Nuntiandi<\/em>, 41.<\/p>\n\n<p><a id=\"_ftn5\" href=\"#_ftnref5\">[5]<\/a> Come auspicato dal Concilio Vaticano II, nella <em>Sacrosanctum Concilium<\/em> 64: \u00abSi ristabilisca il catecumenato degli adulti diviso in pi\u00f9 gradi, da attuarsi a giudizio dell\u2019ordinario del luogo; in questa maniera il tempo del catecumenato, destinato ad una conveniente formazione, potr\u00e0 essere santificato con riti sacri da celebrarsi in tempi successivi\u00bb. Ci\u00f2 \u00e8 stato confermato in seguito anche <em initiationis=\"\" christianae=\"\" adultorum=\"\"> (OICA) del 1972.<\/em><\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref6\" id=\"_ftn6\">[6]<\/a> OICA (<em>Ordo Initiationis Christianae Adultorum)<\/em> capitolo IV.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref7\" id=\"_ftn7\">[7]<\/a> CCC, n. 1231.<\/p>\n\n<p><a href=\"#_ftnref8\" id=\"_ftn8\">[8]<\/a> PAOLO VI rivolgendosi alle Comunit\u00e0 Neocatecumenali, <em>Udienza<\/em>, 8 maggio 1974.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 22-26 giugno 2022 Dal 22 al 26 giugno 2022 si \u00e8 svolto a Roma il X Incontro Mondiale delle Famiglie, organizzato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e dalla Diocesi di Roma. In rappresentanza del Cammino Neocatecumenale c\u2019erano varie coppie, inviate da diverse diocesi: Massimo e Patrizia Paloni, con 12 figli (itineranti in missione in Olanda), Francesco e Sheila Gennarini, con 9 figli (itineranti in<\/p>\n<div class=\"read-more\"><a class=\"btn read-more-btn\" href=\"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/testimonianza-di-una-famiglia-del-cammino-neocatecumenale-al-x-incontro-mondiale-delle-famiglie\/\">Leggi tutto<\/a><\/div>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[282,1283],"tags":[],"class_list":["post-28864","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunicazioni","category-incontro-mondiale-delle-famiglie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28864"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28883,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28864\/revisions\/28883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/neocatechumenaleiter.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}