Uno dei principali carismi, o frutti del Cammino, è quello dei catechisti itineranti. Grazie a loro si è diffuso nei cinque continenti. L’équipe internazionale responsabile del Cammino costituisce équipes di catechisti itineranti – normalmente composte da un presbitero, una coppia di sposi e un celibe; oppure da un presbitero, un celibe e una nubile – per essere inviate a diocesi lontane a iniziare e guidare l’attualizzazione del Cammino Neocatecumenale” (Statuto, art 31,2).

Gli itineranti rispondono così alle varie richieste che provengono da tutto il mondo: l’Equipe Internazionale invita i fratelli del Cammino a rendersi disponibili a questa missione per essere inviati a qualsiasi parte del mondo e coloro che si sentono chiamati da Dio si offrono liberamente.
Queste chiamate avvengono di solito durante “convivenze” (o “giornate di ritiro”), dove “l’Équipe Responsabile del Cammino, o altra da essa indicata, verifica la disponibilità e coordina l’attività degli itineranti, in una dinamica di ‘sistole e diastole’, secondo l’esempio del Signore che inviava i suoi apostoli in missione e poi li riuniva, in un luogo appartato, per ascoltare i prodigi che lo Spirito Santo operava con loro (Statuto, art, 31,3).
“Il catechista itinerante resta unito alla propria parrocchia e comunità, alla quale ritorna regolarmente per partecipare al cammino della propria comunità. Inoltre, il catechista itinerante accetta di vivere la propria missione in precarietà, rimanendo libero di interromperla in qualsiasi momento, informando il Vescovo ad quem e l’Équipe Responsabile del Cammino” (Statuto, art 31,4).