Concerto del Cammino Neocatecumenale nella Cattedrale di Toledo 22.02.2026
Con l’autorizzazione dell’Arcidiocesi di Toledo, è possibile leggere la pubblicazione originale al seguente link:

Domenica 22 febbraio, la Cattedrale Primaziale di Toledo ha ospitato la esecuzione dell’Opera sinfonica di Kiko Argüello nell’ambito delle celebrazioni per l’VIII centenario della posa della prima pietra dell’attuale cattedrale gotica.

Il concerto, annunciato come uno degli appuntamenti culturali più importanti di questo anno storico per la Chiesa di Toledo, ha avuto una straordinaria risposta da parte del pubblico, con la partecipazione di oltre 1500 ospiti e la presenza di tutte le comunità neocatecumenali dell’Arcidiocesi di Toledo: oltre 500 membri delle parrocchie di Ocaña, Santa Cruz de Retamar, Illescas, Talavera de la Reina, Villanueva de Alcardete, Menasalbas e della città di Toledo, provenienti dalle parrocchie di Santiago el Mayor e Santa Teresa. Il concerto è stato trasmesso anche dall’emittente radiotelevisiva della diocesi.

L’equipe internazionale del Cammino Neocatecumenale, composta da Kiko Argüello, Ascensión Romero e dal sacerdote Mario Pezzi, è stata accolta all’ingresso della cattedrale di Toledo con un caloroso applauso da parte del pubblico. Quindi, entrando nella sacrestia, l’equipe ha potuto ammirare i dipinti di El Greco, illustrati dalla delegata diocesana per la Fede e la Cultura, Pilar Gordillo.

Il reportage fotografico, per gentile concessione di Daniel Mayoral, è accessibile al seguente link.

Menzione speciale ai martiri di Toledo del XX secolo

La cerimonia è iniziata con il benvenuto del decano della Cattedrale, Juan Pedro Sánchez Gamero. Subito dopo, l’arcivescovo di Toledo, Mons. Francisco Cerro Chaves, ha recitato una preghiera, che ha aiutato i presenti a prepararsi all’ascolto, non solo per apprezzare la bellezza della musica, ma anche per farla penetrare nel profondo del cuore. Lo stesso Kiko Argüello ha presentato il concerto, illustrando il significato profondamente catechetico e spirituale di ciascuno dei movimenti delle sinfonie.

L’Opera sinfonica, composta da El Sufrimiento de los Inocentes (La sofferenza degli innocenti) e El Mesías (Il Messia), propone una profonda meditazione musicale sul mistero della Passione di Cristo e sulla speranza della Risurrezione. La prima riflette sul dolore di Cristo e sulla sofferenza della Vergine Maria; la seconda, poema sinfonico per pianoforte, coro e orchestra diviso in tre movimenti (Aquedah, Hijas de Jerusalén e El Mesías, león para vencer) è dedicata ai martiri cristiani. Argüello ha fatto particolare riferimento ai martiri della persecuzione religiosa degli anni ’30 a Toledo, che ha riguardato quasi la metà del clero di allora, e ha sottolineato l’importanza del loro atteggiamento di perdono nel momento della morte, che ha dato grandi frutti di santità.

La direzione musicale è stata affidata al maestro Tomáš Hanus, di riconosciuto prestigio internazionale, presenza abituale in teatri come la Bayerische Staatsoper, l’Opéra di Parigi, il Teatro Real di Madrid o la Scala di Milano, la cui magistrale interpretazione ha suscitato numerosi e sentiti applausi da parte del pubblico. Il pianista Claudio Carbó e il direttore del coro Abraham Sánchez hanno completato la direzione artistica.

L’esecuzione è stata affidata all’Orchestra Sinfonica e al Coro del Cammino Neocatecumenale, composti da circa 180 musicisti di diverse nazionalità che hanno offerto gratuitamente il loro talento al servizio dell’evangelizzazione attraverso la musica. L’esecuzione si è distinta per la sua qualità artistica e la forza espressiva, accompagnando il pubblico in un clima di raccoglimento e di contemplazione, mentre con l’aumentare dell’intensità sono stati raggiunti momenti culminanti di apoteosi musicale.

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