Eucaristía 60 anni dell’inizio del Cammino neocatecumenale


Messaggio del Papa Leone XIV
Madrid, 27 maggio 2026

Signor Cardinale

Le inoltro il Messaggio che, a nome di Sua Santità il Papa Leone XV, le trasmette su Eminenza il Cardinale Segretario di Stato:

Signor Cardinale José Cobo Cano
Arcivescovo di Madrid

Il Santo Padre saluta cordialmente i partecipanti alla celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Santa Maria la Real de la Almudena, con occasione del 60 anniversario della fondazione del Cammino Neocatecumenale nell’archidiocesi di Madrid.

È doveroso ricordare che la missione evangelizzatrice è compito fondamentale di tutta la Chiesa che, con gioia e umiltà, cercando l’unità di tutti i suoi membri (cfr. LG 7), e docile all’azione dello Spirito Santo, si sforza di portare a tutti il dono della salvezza. Che questa convinzione sia una motivazione per assumere l’impegno missionario in favore dei figli amati di Dio.

Con questi sentimenti, il Papa Leone XIV, mentre li accompagna con la preghiera e implora l’intercessione della Santissima Vergine Maria, Madre di Dio, impartisce loro la benedizione apostolica, che estende compiaciuto alle loro famiglie e ai loro cari.

Cardinale Pietro Parolin
Segretario di Stato

Mi unisco di cuore alla celebrazione di questa importante effemeride e assieme alla certezza del mio ricordo nella preghiera, approfitto per mandarle un cordiale saluto in Domino.

Piero Pioppo
Nuncio Apostólico

Monizione ambientale di Kiko Arguello alla Eucaristia.

Fratelli, Siate i benvenuti. Ringraziamo D. José Cobo che presiede questa Eucaristia. Ringraziamo anche il cardinale Rouco per la sua presenza, i vescovi di Alcalá, Getafe e Vitoria e i vescovi emeriti di Alcalá e del Callao. Ci accompagnano 130 presbiteri. Sono qui presenti i fratelli di Madrid e gli itineranti di varie nazioni. Mettetevi in piedi gli itineranti, diamo loro un applauso.

Siamo qui riuniti per celebrare un’Eucaristia di azione di grazie per i 60 anni e più del Cammino Neocatecumenale. È importante la storia, fare memoriale di come il Signore ha agito in tutti questi anni. Il Signore mi ha chiamato e me ne andai a vivere tra i poveri. Dopo Dio mi ha permesso di mettere l’arte al servizio di una nuova estetica. Lasciai la pittura per il Signore ed Egli mi ha ricompensato come non avrei potuto immaginare: sono stato invitato a dipingere l’abside della Cattedrale della Almudena. Per questo sono contento che celebriamo questa Eucaristia nella cattedrale.

Mi rallegra molto che il prossimo martedì si concluda la fase diocesana del processo di canonizzazione di Carmen Hernández. Il Signore permise che Carmen e io ci incontrassimo nelle baracche di Palomeras Altas. Io me ne andai lì a novembre del 1964 e poco dopo incominciammo a collaborare assieme. Ma fu il 28 agosto 1965, con motivo dell’ordine del governo di abbattere le baracche, che davanti alla mia richiesta di aiuto, l’arcivescovo D. Casimiro Morcillo, venne a Palomeras, riuscì a fermare la demolizione delle baracche e poté conoscere l’opera che lo Spirito Santo stava realizzando con noi tra i poveri; fu questa visita quasi miracolosa il segno che fece sì che Carmen collaborasse definitivamente con me. D. Casimiro ci invitò ad andare alle parrocchie, qualcosa che noi mai avremmo pensato. Con questa obbedienza cominciò, come un piccolo seme, quest’Iniziazione Cristiana, che è adesso una benedizione per la vita di tantissime persone e famiglie e che oggi è estesa in più di 138 nazioni. Per questo è così importante la presenza del cardinale Cobo in questa celebrazione. Nel Cammino non facciamo niente senza il Papa e senza i vescovi. Se il Cammino si è esteso tanto portentosamente è stato per il sostegno di tutti i Papi, che lo hanno considerato come un dono dello Spirito Santo per il bene della Chiesa.

Il Cammino neocatecumenale è un’iniziazione cristiana suscitata dallo Spirito Santo come uno dei frutti del Concilio. Quello che nel Vaticano si stava elaborando per iscritto Carmen e io lo stavamo realizzando nelle baracche di Palomeras Altas. Il Cammino non si è realizzato con delle idee preconcette, ma con una serie di fatti nei quali Dio ha agito e abbiamo potuto testimoniare che Dio è vivo nella sua Chiesa.

Già S. Paolo VI ci riconobbe come frutto del Concilio e disse: “Quanta gioia ci date! Quello che la Chiesa primitiva faceva prima del Battesimo, voi lo fate dopo; il prima o il dopo non importa; l’importante è che voi guardate l’autenticità della vita cristiana”. Gli Statuti approvati definitivamente da Benedetto XVI definiscono il Cammino Neocatecumenale come “una delle modalità di realizzazione diocesana dell’Iniziazione Cristiana e dell’educazione permanente della fede”. Ci impressiona l’importanza che Papa Leone sta dando all’Iniziazione Cristiana. Nel discorso di venerdì scorso alla Conferenza Episcopale italiana ha detto: “Non è possibile comprendere pienamente il Battesimo se non è dentro un’Iniziazione Cristiana… Una Chiesa che si rallegra sorpresa davanti ai catecumeni giovani e adulti, deve essere capace di sostenere la loro perseveranza dopo l’impulso iniziale”. Siamo contenti che il Cammino sia stato suscitato per aiutare la Chiesa.

Celebriamo la solennità della Santissima Trinità, che è un mistero di amore e comunione. Sono contento che questa celebrazione coincida con questa festa perché la Vergine ci ha detto di fare comunità cristiane come la Santa Famiglia di Nazaret. La Sacra Famiglia è immagine della Trinità. Dio è una famiglia, una comunità: Padre, Figlio e Spirito Santo. Gesù Cristo, il Verbo di Dio incarnato nel seno della Santa Vergine Maria, che nasce come un bambino, solamente come adulto potrà compiere la sua missione di salvare il mondo. E per arrivare ad essere adulto ha bisogno di una famiglia. Ha detto la Vergine: Bisogna fare comunità cristiane come la Sacra Famiglia; questo significa che bisogna fare comunità dove i cristiani arrivino ad essere adulti per poter compiere la loro missione in un mondo secolarizzato, pagano. Ricorrendo le tre fasi di umiltà, semplicità e lode, le tre tappe dell’itinerario Neocatecumenale, vivendo il battesimo in tappe, si arriva a costituire una comunità come corpo di Cristo, dove l’altro è Cristo.

Cristo è risorto perché possiamo vivere una vita nuova. Cristo non solo è risorto e ci ha aperto il Cammino del cielo, ma ci ha anche inviato il suo Spirito. Lo Spirito di Cristo scendendo al nostro cuore, ci dà testimonianza che lui è Dio, e ci testimonia il suo amore. E lui che ci ha portato ad amarci durante questi 60 anni. Cristo che ci ama moltissimo, sapendo che il dono più prezioso che puoi avere è un cuore pieno di quest’amore, è morto per noi e ha fatto testamento a nostro favore, dandoce il suo Spirito di amore, di santità, questo amore soprannaturale che la Chiesa ha chiamato carità. Quest’amore è la relazione tra la Santa Trinità, è l’amore tra il Padre il Figlio. Il mistero della Trinità è che sono UNO. Tre persone, UNO. Questo è l’enorme mistero, al quale il Signore ci chiama oggi: all’amore, a sperimentare l’unità perfetta nello Spirito Santo, a mantenere la comunione, perché l’unica cosa che può saziare la nostra anima è essere totalmente uno con la Santa Trinità.

Accogliamo i presbiteri con un canto alla Vergine Maria.

Kiko Argüello

Messaggio del Cardinale Kevin Farrell

Eminenza,
Cardenal Cobo Cano,
Eccellenze,
Cari Kiko, P. Mario y María Ascensión,
Cari Fratelli e sorelle in Cristo,

Con motivo della solenne celebrazione eucaristica che vi raduna nella Cattedrale di Nostra Signora della Almudena, a Madrid, per rendere grazie al Signore nel 60° anniversario dell’inizio del Cammino Neocatecumenale, desidero fare arrivare a tutti il mio più cordiale saluto e i miei sentimenti di vicinanza nella preghiera.

La Spagna ha regalato alla Chiesa esempi luminosi di vita cristiana e di rinnovamento spirituale, attraverso santi, martiri, iniziative di evangelizzazione, scuole di preghiera, movimenti ecclesiali e correnti spirituali. Tra questi frutti si può senza dubbio includere il Cammino neocatecumenale, nato dal fecondo incontro tra i suoi due iniziatori, Kiko Argüello e Carmen Hernández Barrera e i poveri dei quartieri più umili di Madrid. Il desiderio di annunciare e vivere il Vangelo tra quelle persone che la Provvidenza fece loro incontrare, portò alla nascita delle prime comunità e alla formazione progressiva di un itinerario di iniziazione alla vita cristiana che, con il consiglio e il sostegno dei pastori della Chiesa, si spostò nelle parrocchie, estendendosi in seguito a tutte le parti del mondo.

Da questi umili inizi, sessant’anni fa, sono sorti molti frutti: l’avvicinamento di molte persone alla fede e alla Chiesa, innumerevoli conversioni, la nascita di famiglie cristiane, vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, e l’attività missionaria in numerosi paesi del mondo.

Si può dire che “dall’albero” dell’iniziazione cristiana, riscoperta e messa in pratica riprendendo la antica tradizione ecclesiale del catecumenato, sono nati anche molti altri “rami” che hanno fatto e continuano a fare molto bene alla Chiesa: i catechisti itineranti, i seminari diocesani missionari, le famiglie missionarie, le nuove parrocchie fondate in territori di missione, l’attività evangelizzatrice delle “missio ad gentes“, gli itinerari di formazione e accompagnamento degli adolescenti, dopo la cresima e dei giovani con la pratica della lectio divina mensuale e i pellegrinaggi annuali d’estate.

Si tratta di numerose opere che tutti voi, membri del Cammino neocatecumenale siete chiamati a custodire e a far crescere per il bene di tutta la Chiesa. Ci aspettano nuove sfide, in un mondo profondamente cambiato rispetto agli anni post conciliari. Per questo vi invito a vivere il vostro carisma con un rinnovato impulso e creatività, interpretando le necessità spirituali degli uomini e delle donne di oggi, portando loro il tesoro sempre attuale della fede e della tradizione ecclesiale, come lo hanno fatto gli iniziatori del Cammino 60 anni fa. Imitate il loro esempio di creatività, di audacia e di franchezza, di obbedienza filiale ai pastori della Chiesa e di zelo instancabile per il bene e la salvezza delle anime.

Che la Vergine Maria, ispiratrice del Cammino Neocatecumenale, interceda per voi come Madre, sostenendovi nel cammino della santificazione e nella diffusione del Vangelo del suo amato Figlio ad ogni creatura.

Desidero per voi ogni bene e vi assicuro le mie preghiere e la mia benedizione.

Cardinale Kevin Farrell
Prefetto


Terminata la diretta televisiva dalla Cattedrale dell’Almudena a Madrid, la registrazione della celebrazione sarà disponibile in differita.
Cammino Neocatecumenale canal YouTube
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