Gli 800 sacerdoti dei Seminari Redemptoris Mater d’America (Nord, Centro e Sud), insieme ai loro formatori e catechisti itineranti provenienti dalle rispettive nazioni, hanno partecipato questa mattina all’Aula Generale con Papa Leone, al loro ritorno da una missione nelle Parrocchie di Italia, proclamando il Vangelo senza borsa, senza denaro e senza cellulare.

La catechesi del Papa ha commentato la Costituzione Apostolica Sacrosanctum Concilium sulla Liturgia del Concilio Vaticano II, e ha invitato i cristiani a vivere l’eucaristia in pienezza, con un’adeguata preparazione e vivendo tutta la ricchezza della Parola di Dio, grazie ai lezionari che sono stati preparati dopo il Concilio. Al termine dell’udienza il Papa si è rivolto con queste parole ai presbiteri:

«Accolgo con affetto i sacerdoti del Cammino Neocatecumenale, provenienti da diversi Paesi: spero che l’offerta quotidiana del sacrificio eucaristico sia per voi di sostegno nel ministero a favore del Popolo di Dio».

Papa Leone XIV

Parole che sono state accolte da un grande e prolungato applauso.

Prima di partire per la missione, i sacerdoti hanno incontrato Kiko Argüello alla “Tenda della Assemblea” a Porto San Giorgio, che li incoraggiò a andare di città in città proclamando Cristo:

“Quando proclamate il kerigma, annunciate che la natura divina mostrata in Cristo, è che Dio ama l’uomo – anche se è malvagio – lo ama, e vuole farne parte. Se questa persona ci crede per un miracolo divino, Dio può dimorare in lui! Dio desidera essere dentro di lui, ma non può farlo, senza la libertà di quella persona e l’unico modo è chiederglielo. Ecco perché ha voluto salvare il mondo, attraverso la stoltezza della Predicazione, del kerigma. Non c’è nulla di più grande che proclamare il Vangelo, ed è per questo che diciamo con San Paolo: “Guai a me se non predico il Vangelo!”

Commentando le parole di Gesù Cristo quando inviò gli apostoli due a due per annunciare il Regno di Dio: “Chiunque vi accoglie, accoglie me”, Kiko ricordò ai sacerdoti gli inizi del Cammino: “È Dio che fa le cose, è Dio che ha voluto che qualcuno ci accogliesse, che portò l’Arcivescovo di Madrid, Monsignor Casimiro Morcillo, alle Baracche e poi ci ha portati nelle parrocchie. È Dio che ha guidato Padre Dino Torregiani – fondatore dei Servi della Chiesa – ad ascoltare la catechesi ad Avila, per invitarci a venire a predicare a Roma.”

Di fronte allo scoraggiamento di tanti sacerdoti, a causa della crisi di fede, delle Parrocchie quasi vuote e della mancanza di vocazioni, Kiko disse loro: “Vorremmo portare questo vento nuovo, questo carisma per l’Iniziazione Cristiana, a tutta la Chiesa d’Italia. Un dono dello Spirito Santo alla Chiesa per aiutarla. Molti sacerdoti santi oggi, soffrono della decristianizzazione che attualmente si sta vivendo.”

Niente borsa, niente soldi… E senza cellulare. Come se San Francesco d’Assisi, San Domenico di Guzman, Sant’Ignazio di Loyola e tanti santi si fossero alzati e camminarono di nuovo proclamando il Vangelo. I vescovi e i parroci sono venuti in visita come segno di benevolenza e amore per la Chiesa.

Invitandoli a camminare con la Bibbia e il rosario, Kiko ricordò loro che “San Luigi Grignon de Monfort profetizzò che in tempi recenti una legione di evangelizzatori avrebbe camminato con la spada a doppio taglio in mano: a sinistra la Bibbia e a destra il Rosario, e avrebbero percorso le strade d’Europa. San Luigi Grignon de Montfort fu un itinerante che predicò il Vangelo in tutto il sud della Francia, innamorato della Vergine Maria. Anche voi partirete, camminando con la Bibbia e il Rosario, evangelizzando in Italia.

Sono tutti tornati dalla missione felici, avendo visto miracoli che non potevano nemmeno immaginare e confortando tanti parroci che li hanno accolti. Dopo aver partecipato all’udienza del Papa, i presbiteri incoronarono questo giorno di missione con un’Eucaristia esultante all’altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro. Poi sono tornati al Centro Neocatecumenale di Porto San Giorgio, dove hanno continuato con Kiko Argúello a vivere insieme fino a domenica; ma prima di tornare nelle loro parrocchie nelle varie nazioni d’America, hanno visitato la Santa Casa di Loreto, dove hanno celebrato l’Eucaristia e hanno affidato la loro missione alla Beata Vergine Maria.

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