Istituto a Macao della Congregazione per l’Evangelizazione dei popoli.

La Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli ha istituito ufficialmente il Collegio Redemptoris Mater per l’Evangelizzazione dell’Asia, con sede a Macao, affidandone la direzione al Cammino Neocatecumenale.

Il collegio è stato istituito con decreto firmato dal Cardinale Fernando Filoni, prefetto di Propaganda Fide, il 29 giugno scorso, dopo l’udienza con Papa Francesco. Il “Collegio Redemptoris Mater per l’Asia” aprirà i battenti a settembre, con un primo nucleo di studenti provenienti da diverse nazioni del mondo. L’iniziativa intende rispondere all’appello di Giovanni Paolo II che, nella lettera enciclica Redemptoris missio, indicava il continente asiatico come ambito territoriale, «verso cui dovrebbe orientarsi principalmente la missio ad gentes» (n. 37), e al desiderio di Papa Francesco che, nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, invita la Chiesa a “uscire” per annunciare sempre il Vangelo. Come si evince dallo statuto, il collegio dipende direttamente dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, manterrà i contatti con il vescovo locale e potrà avere sezioni distaccate in altri luoghi o paesi. Si tratta infatti di «un seminario maggiore della Chiesa, una comunità educativa che gode di personalità giuridica canonica e dovrà ottenere personalità giuridica secondo le leggi del paese» in cui è istituito.

Il collegio ha lo scopo di preparare futuri sacerdoti per l’evangelizzazione in Asia, accompagnandoli ed educandoli «alla vita di preghiera e alle virtù teologali e cardinali, con un serio impegno negli studi filosofici e teologici e a una azione di evangelizzazione itinerante».

I presbiteri formati nell’istituto «potranno essere inviati, a giudizio del prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli, nelle diocesi richiedenti», in diversi territori e nazioni asiatiche, a seconda delle necessità pastorali di quanti li richiedono. «In tale missione di evangelizzazione — si rimarca — i presbiteri potranno essere coadiuvati da intere famiglie, formate nel Cammino neocatecumenale, disponibili a essere anch’esse inviate».

La formazione nel collegio si configura secondo le indicazioni del magistero della Chiesa, mentre l’iter di formazione dei seminaristi include la partecipazione diretta e personale al Cammino neocatecumenale. Inoltre, secondo l’identità specifica del collegio, lo studio proposto avrà «una propria connotazione sul piano della missionarietà»: «Gli alunni — si legge nello statuto — vengono aiutati a far emergere la dimensione missionaria insita nei vari temi della teologia, di modo che, anche a livello intellettivo, siano resi idonei e pronti a integrarsi nella missione universale affidata da Cristo agli apostoli». Il collegio è affidato, in particolare, a due patroni: Maria, Madre del Redentore, e san Giuseppe, Custode della santa Famiglia di Nazareth. Inoltre si celebrerà «con particolare solennità la memoria dei santi delle Chiese in Asia».

IT: l’Osservatore Romano

ES: Agenzia Fides