Il Cardinale Sean O’Malley: “Kiko è come un ‘canale di Panama’ spirituale”

Città di Panama, 29/01/2019

Il Cammino Neocatecumenale ha celebrato questo lunedì 28 gennaio il tradizionale Incontro Vocazionale per raccogliere i primi frutti della Giornata Mondiale della Gioventù a Panama.

Circa 25.000 giovani di tutto il mondo hanno participato a quest’incontro. I più numerosi sono stati i giovani del Centroamerica e dei Caraibi: più di 8.000. Dal Costarica sono giunti circa 1.700 giovani, dal Nicaragua 1.600. Dal Salvador 1.200, da Honduras e Guatemala 1.550 e 300 rispettivamente. Dalla Repubblica Dominicana 250 giovani e dallo stesso Panama circa 3.400.

Dall’America del Sud hanno partecipato circa 4.600 giovani. Dal Brasile 2.230. Dal Cile 530, Perù 260, Colombia 320, Ecuador 710. Dall’Argentina 125 pellegrini, dal Venezuela 120 e dalla Bolivia 155.

Tutti si sono dati appuntamento alle ore 15 nello Stadio Rommel Fernández, lo stesso nel quale il Papa ha avuto l’incontro con i volontari il giorno prima.

Fin dalle prime ore del mattino, i giovani sono arrivati poco a poco allo stadio, e nonostante il caldo soffocante, hanno dato mostra in ogni momento della loro gioia e entusiasmo danzando e cantando.

L’equipe internazionale del Cammino, formato da Kiko Argüello, il P. Mario Pezzi e Ascensión Romero, ha guidato quest’incontro. Ha presieduto l’arcivescovo di Boston, il cardinale Sean O’Malley, che forma parte del Consiglio di Cardinali che affianca il Papa Francesco nel governo della curia. È, inoltre, presidente della Commissione per la Protezione dei Minori della Santa Sede.

Erano anche presenti l’arcivescovo di Panama, monsignor José Domingo Ulloa, così come il cardinale José Luis Lacunza, della diocesi di David.

Dalla Spagna hanno participato l’arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza Episcopale, cardinale Ricardo Blázquez Pérez; e il vescovo ausiliare di Getafe, monsignor José Rico Pavés.

Dal Brasile hanno assistito l’arcivescovo di Brasilia, cardinale Sergio Da Rocha e quello di São Paulo, Odilo Pedro Scherer. Il Nunzio di Sua Santità a Panama, monsignor Miroslaw Adamczyk, ha assistito anche lui insieme ad altri vescovi del mondo.

Monsignor José Domingo Ulloa ha ringraziato “Dio per questa opportunità di avere qui tutti voi dopo aver participato con la gioventù del mondo a questo regalo e questo dono che Dio ha dato a questa Chiesa e a questo paese di Panama”. “Non mi stanco di ripetere che la trasformazione di questo mondo, della Chiesa può venire solo da voi, giovani. Voi siete il presente dell’umanità e della Chiesa”, ha affermato.

Annunzio del Kerigma: che i cristiani “siano uno”

A continuazione, Kiko Argüello ha realizzato l’annuncio del Kerigma. “Questo è un incontro provvidenziale e cambierà la vita di molti di voi. La vostra vita si trasformerà in un’avventura: l’avventura di aiutare Gesù Cristo a salvare questa generazione”, ha detto riferendosi alla successiva chiamata vocazionale.

“Dio ha voluto salvare il mondo attraverso la stoltezza della predicazione. Dobbiamo aprire l’orecchio di questa generazione. Ogni volta che si ascolta il Kerigma si realizza la nostra salvezza.

“La salvezza viene attraverso l’ascolto. La Chiesa dice che la fede viene dall’ascolto. Senza fede non si salva nessuno ”.

L’iniziatore e responsabile internazionale del Cammino ha affermato con rammarico che “la gente oggi non ascolta perché ha l’udito chiuso. Non le interessa la religione, e per questo abbiamo bisogno di aprire l’orecchio di questa generazione”.

“Gesù Cristo ha aperto l’orecchio facendo miracoli, perché altrimenti nessuno avrebbe creduto a quello che diceva. C’è un momento negli Atti degli Apostoli, in cui i miracoli cessano perché appare il miracolo morale più grande della storia: la Chiesa, uomini invasi dallo Spirito stesso di Dio”. “E dice Cristo: amatevi come io vi ho amato”.

“Cristo ci ha amati quando eravamo suoi nemici. Non avere paura se tuo marito è il tuo nemico, o tua moglie, o chi sia. Il Signore ci da il potere di amare l’altro in una nuova dimensione, nella dimensione della croce”, ha aggiunto.

“Gesù Cristo ha offerto la sua vita per noi, e così fanno anche i cristiani: offrono la vita per i nemici.

Durante la predicazione, Kiko ha affermato che “i cristiani offrono la loro vita per il nemico” e “Dio ci chiama a essere perfettamente uno in Lui”. “I cristiani non si risparmiano, vivono nell’altro come uno, amano essendo uno, totalmente dati al Signore, perché ‘siate uno e il mondo crederà’. Il mondo sta aspettando che appaia l’amore”

“Cristo ha vinto la morte per noi e ci ha concesso di participare alla sua vittoria su di essa”, ha ricordato.

“Vuoi salvare gli uomini dall’inferno, dalla lussuria, dall’adulterio, dall’avarizia, dall’odio, dalla guerra? Vuoi aiutare Gesù Cristo a cambiare gli uomini e che diventino uno con Lui?”, ha chiesto all’assemblea. “Cristo ci vuole salvare tutti dalla morte e vuole farci participare alla sua vittoria, perché Cristo è risorto!”.

Vicino alla sofferenza del Centro America

Prima di chiedere vocazioni per il presbiterato, la vita consacrata e famiglie per la missione, il P. Mario Pezzi ha sottolineato che il Cammino è un dono immenso del Signore. Molti sono stati battezzati, ma il “seme di vita eterna” che il battesimo infonde, è come morto.

San Paolo VI, l’8 maggio 1974, dirigendosi al Cammino ha detto: “voi fate quello che la Chiesa primitiva faceva prima del Battesimo. Voi lo fate dopo. Il prima o dopo, direi, è secondario ma è importante farlo ed è necessaria l’iniziazione cristiana”.

Attraverso Kiko e Carmen, e i vostri catechisti, il Signore vi ha dato un Cammino graduale e progressivo nel quale sviluppare e far crescere il seme del Battesimo che, per mezzo dello Spirito Santo, ha una forza inimmaginabile, fino ad arrivare a una fede adulta in una comunità”.

Mario ha detto anche: “oggi soprattutto, i fratelli e le comunità che vi trovate in situazioni di tribolazione e di sofferenza, è più che mai necessario essere fedeli alla celebrazione della Parola e all’Eucaristia in comunità, per essere illuminati e fortificati, per vincere le tentazioni di scoraggiamento, e di dubitare dell’amore di Dio, rimanendo aggrappati più fortemente al Signore, invocando costantemente il suo aiuto e la sua consolazione. Tutti viviamo questo cpombattimento, giorno dopo giorno”.

Prima della chiamata vocazionale il P. Mario Pezzi ha sottolineato: “Che cosa ci può essere di più meraviglioso che partecipare della missione stessa di Cristo! Partecipando del suo potere di dare la vita a coloro che sono morti, dare il perdono a coloro che sentono il peso dei propri peccati, di celebrare l’Eucaristia che ci fa passare costantemente dalla morte alla vita”. “Se qualcuno sente la chiamata di Dio al presbiterato, alla vita consacrata o all’evangelizzazione, è un dono che vi fa il Signore. Non abbiate paura!”, ha terminato.

Da parte sua, Ascensión Romero ha ricordato come nella GMG di Santiago di Compostela “ho visto che l’invito di San Giovanni Paolo II a essere santi era l’unico cammino per essere felici”. “Nell’incontro vocazionale posteriore a Zaragoza ho saputo che il Signore mi chiamava a seguirlo come mio unico sposo”.

“Sono stata 25 anni in Russia annunciando il Vangelo e il Signore mi ha consolato sempre. Mi ha permesso di vedere innumerevoli miracoli, tanta gente la cui vita è cambiata ascoltando il Kerigma.  Dio è buonissimo e non vi defrauderà”, ha concluso.

“Un vero canale di Panama della spiritualità”

Dopo la chiamata vocazionale, di fronte alla generosa risposta dei giovani, il cardinale O’Malley ha concluso l’incontro con delle parole di entusiasmo e gratitudine. Ha cominciato facendo gli auguri a Kiko per il suo 80esimo compleanno: “voglio congratularmi con Kiko perché il 9 gennaio ha compiuto 80 anni”. “Quest’uomo è un vero ‘canale di Panama’ spirituale attraverso il quale sono passate molte acque e ha toccato con le acque battesimali molti cattolici addormentati che sono diventati cattolici rinnovati”, ha sottolineato.

L’arcivescovo di Boston ha manifestato anche che “la conversione di Kiko ha permesso a sua volta la conversione di moltissime persone e siamo molto grati per la sua vocazione e per il Cammino Neocatecumenale, che è una grazia speciale per la Chiesa”.

Kiko es un trovatore di Dio come il suo patrono San Francesco, que con la sua musica e la sua arte aiuta a scoprire la bellezza dell’amore di Dio presente nelle nostre vite. Ma la cosa più importante è la sua risposta radicale alla sua chiamata a ricevere Gesù come discepolo”.

Alla disponibilità di tanti giovani e famiglie a servire Gesù Cristo, si è unita la sorpresa di uno spettacolo di fuochi artificiali che ha dato all’incontro un finale di autentica festa.

Condividere: